Il Banco di Sardegna si illude poi viene sbranato dai lupi
Nuovo finale testa a testa e nuova sconfitta dei sassaresi, che salvano la differenza canestri È il quinto stop interno in dieci gare. I biancoblù scivolano all’ottavo posto, playoff a rischio
SASSARI. Sindrome degli ultimi minuti, del braccino corto o semplicemente squadra con scarsa personalità. La Dinamo fa il gioco dell’oca e riparte sempre dal solito punto: finale disastroso ed ennesima sconfitta in volata. La squadra di Marco Calvani cade al palazzetto per 94-95 contro una Sidigas Avellino lanciatissima, che centra l’ottava vittoria consecutiva e fa scivolare i biancoblù ai limiti della zona playoff: Logan e compagni sono ora all’ottavo posto e sentono il fiato sul collo di Brindisi, che vanta un 2-0 negli scontri diretti.
L’incubo. In un PalaSerradimigni ormai diventato terra di conquista (quinto ko interno in dieci gare) i biancoblù partono come peggio non avrebbero potuto: primo quarto chiuso sotto di 6, con 34 punti subiti, un gap negativo di 7 rimbalzi e una valutazione di squadra da incubo: 25-50. Poi dal -9 del secondo quarto, la Dinamo riprende vita, conduce per quasi tutti gli ultimi due quarti (senza andare mai oltre il +5) ma crolla ancora una volta nel finale, subendo un break letale di 0-9.
La partita. Calvani ripesca dalla naftalina Jarvis Varnado e nel gioco delle alternanze manda in tribuna Petway. In campo va un quintetto inedito, con Akognon, Logan, Mitchell, Alexander e Kadji. Le difese delle due squadre non brillano per attenzione e aggressività, i lupi avellinesi bombardano da fuori ma la Dinamo trova punti pesanti da Akognon e Kadji, e dopo appen 4’ il punteggio è già di 14-15. La difesa a zona ordinata da Sacripanti e la tripla di Acker regalano il primo mini-break ad Avellino (19-23 al 7’). I sassaresi colpiscono ancora da fuori con Akognon e Mitchell, ma le rotazioni difensive sono un disastro e la Sidigas vola a +7 con Cervi, prima di chiudere il quarto sul 28-34. Calvani aggiusta l’assetto con Stipcevic e Devecchi, l’attacco ha ancora problemi ma se non altro il pallottoliere del punteggio rallenta. Varnado commette subito il terzo fallo, e per far rifiatare i biancoblù arriva un’altra tripla di Stipcevic (34-35). Sembra l’inizio della riscossa, invece Avellino trova ancora una spallata fatta di zona e canestri sin troppo facili. Gli irpini allungano sino al +9 (37-46 al 15’), poi Sacchetti inizia a mordere in difesa, trascinando la transizione biancoblù a un controbreak fondamentale: Akognon dall’angolo firma il suo punto numero 19 e il -1 (48-49 a 1’38”) e all’intervallo -3 (50-53).
La riscossa. Kadji carica i sassaresi con 6 punti in un minuto, Mitchell vola in transizione e i sassaresi mettono la freccia dopo una vita (58-56). Avellino continua però a tirare con percentuali esagerate (Acker è un killer dai 6,75), trovando soluzioni importanti anche con Cervi (61-64 al 24’). Si sveglia finalmente Logan, Kadji colpisce ancora (9 punti in questo quarto) ma Avellino cannoneggia dai 6,75 con e Leunen, Nunnally e Ragland ed è tutto da rifare (-3 a 2’37”). Si rivede in campo Varnado ed entra D’Ercole, Avellino sbaglia finalmente qualcosa, così Logan, Mitchell, Varnado e Alexander possono firmare la riscossa: alla terza sirena è +3 (80-77).
Il braccino corto. Logan allunga sul +5, Mitchell fallisce la tripla del +8, e le percentuali scendono da entrambe le parti (84-83 a 6’ dalla fine). Calvani rispolvera Akognon e Kadji, ma a trovare canestri fondamentali sono Stipcevic e Kadji (88-83 a 4’). Ragland tiene vivi gli irpini con 5 punti di fila, poi Acker e Cervi gelano il palazzetto: a 1’11” è 88-92, con un break di 9-0 per gli ospiti. La Dinamo ha la forza di impattare con Alexander e Akognon (92-92 a 30”). Ragland però inventa una tripla da un quintale a 11” (92-95) e dopo il timeout Logan segna ma da 2 a 5’58”. La Dinamo però è ancora lontana dal bonus e Avellino chiude avanti di 1 con la palla in mano. Per la Dinamo è un’altra serata da lupi.
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