Ozierese sfortunata, lo Stintino esulta
Tante occasioni sfumate per i logudoresi, ne basta una agli ospiti
OZIERI. Secondo il parere dei tifosi gialloblù, già un pareggio avrebbe premiato abbondantemente i biancoazzurri ospiti, invece alla fine Alessandro Frau e compagni hanno portato a casa l'intera posta. Il gioco a tratti frenetico è stato condotto per buona parte della gara dai logudoresi che hanno creato senza successo numerose ghiotte occasioni e messo in apprensione a lungo i difensori ospiti fra i quali si è distinto per la prontezza dei riflessi lo scattante portiere Piredda. E' bastato un solo tiro scagliato al quarto d'ora da oltre 30 metri da capitan Muglia per consentire ai ragazzi condotti in panchina con mano esperta e sicura da Stefano Udassi di vincere la partita.
E' stato così rispettato l'assunto che dice "gol mancato, gol subito". Infatti nei primi dieci di minuti i logudoresi sono stati protagonisti di alcuni insidiosi affondi sia al centro che sulle fasce con i vari Fantasia, Deledda, i due Apeddu, Serra e Corosu in particolare evidenza. Sugli spalti si è gridato al gol al già al 3' sul colpo di testa conseguente a un corner dalla destra di Manchia. Ma con grande affanno Picconi e un difensore sono riusciti a ribattere sulla linea bianca. La replica un paio di minuti dopo con una velenosa battuta di Alberto Apeddu, respinta sempre sulla linea da Picconi.
Visto l'esito favorevole del suo tiro finito in rete al 15', Muglia ha cercato il bis al 40', ma stavolta la mira non è stata perfetta. Al 50', su assist di Salvatore Apeddu, nuovo colpo di testa di Manchia ma ancora una volta Picconi non si è lasciato sorprendere (così come al 60' su tiro dal limite dello stesso S.Apeddu).
Se i gialloblù non si sono mai dati per vinti alla disperata ricerca del pari, Pier Paolo Sechi e soci hanno ribattuto colpo su colpo cercando anche il raddoppio.
Con i 3 punti di ieri i biancocelesti fanno un ulteriore passo in classifica, mentre Carlo Mandras e soci devono stringere ancora i denti per mettersi al sicuro dalle inseguitrici e raggiungere quanto prima la sospirata salvezza.
Gerolamo Squintu
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