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Coppa Davis, l’Italia favorita con la Svizzera

«Essere favoriti è positivo, ma i ragazzi sanno che in Coppa Davis nulla è mai semplice. Indipendentemente dalle assenze nella squadra svizzera, dobbiamo essere concentrati al massimo per vincere e...

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«Essere favoriti è positivo, ma i ragazzi sanno che in Coppa Davis nulla è mai semplice. Indipendentemente dalle assenze nella squadra svizzera, dobbiamo essere concentrati al massimo per vincere e per qualificarci ai quarti». Capitan Corrado Barazzutti parla della sfida con la Svizzera in programma da venerdì a domenica a Pesaro sulla terra rossa indoor dell’Adriatic Arena.

«Ripeto, noi dobbiamo dare il meglio al di là del fatto che di fronte non ci sono Federer, che si è operato al mensco, o Wawrinka», ha aggiunto il coach azzurro. Un assente eccellente c’è anche tra gli azzurri: manca infatti Fabio Fognini, atteso comunque a Pesaro per essere vicino ai compagni di squadra, che si è infortunato ai muscoli addominali a Rio de Janeiro una decina di giorni fa ed è sostituito dal debuttante Marco Cecchinato. «È la mia prima convocazione - dice il 23enne di Palermo - allenarmi con giocatori della levatura di Seppi, Bolelli e Lorenzi non può che farmi bene. Spero di far tesoro di questa bellissima esperienza e che mi serva per il prosieguo della stagione». Quindi di nuovo Barazzutti: «Dispiace per l’assenza di Fabio, che non è recuperabile a causa dell’infortunio riportato nella trasferta in Sudamerica. La squadra è comunque competitiva e ben attrezzata e qui con noi c’è un giovane come Cecchinato.Contiamo sul calore del pubblico pesarese».

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