La Nuova Sardegna

Sport

Il Milan si diverte con l’Alessandria e approda in finale

Il Milan si diverte con l’Alessandria e approda in finale

Coppa Italia: i rossoneri archiviano la pratica in mezzora Doppiette di Menez e Romagnoli, in gol anche Balotelli

2 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Una favola senza lieto fine. Il Milan spezza il sogno dell’Alessandria e torna in finale di Coppa Italia dopo 13 anni: la speranza dei grigi a San Siro è durata venti minuti, i primi, quelli in cui l’Alessandria è riuscita persino a impensierire Abbiati, costretto a una bella parata su Fischnaller; poi è arrivato l’uno-due firmato Menez-Romagnoli e si è spenta la luce, il Milan ha fatto valere la legge del più forte e, complice il vantaggio originato dal match d’andata, ha iniziato a giocare in scioltezza andando ancora in gol con il ritrovato Menez nel primo tempo e ha dilagato nel finale, di nuovo con Romagnoli e con l’unico guizzo di un Balotelli tra tante ombre e poche luci.

Sotto gli occhi di Gianni Rivera, doppio ex, cosa spreca Honda in avvio. Progressione di Kucka e tocco per il giapponese che alza il sinistro a porta praticamente vuota. Incredulo Mihajlovic, anche perchè il Milan rischia grosso poco dopo, quando Abbiati in uscita disperata, salva sull’incursione di Fischnaller.

La prima parata di Vannucchi al 15’: il destro di Menez è potente ma centrale. È il preavviso della valanga. Ben più preciso è infatti il francese cinque minuti dopo quando, su lancio di Honda, stoppa in area e in diagonale firma il ritorno al gol. L’Alessandria accusa il colpo e il Milan ne approfitta staccando, di fatto, il biglietto per la finale: è di Romagnoli il tap-in del 2-0 a due passi da Vannucchi su un corner spizzato da Kucka. Il Milan non si ferma e prima dell’intervallo arriva anche il tris di Menez, facile facile il piattone dell’ex Roma servito da Poli.

Mihajlovic pensa al Sassuolo e alla rimonta europea: subito fuori Kucka (dentro Josè Mauri), poco dopo toccherà a Bonaventura (c’è Boateng). Intanto l’Alessandria vuole togliersi almeno la soddisfazione di un gol a San Siro, ma Zapata non è d’accordo, mentre Fischnaller non indovina per un soffio il colpo di testa giusto e Marconi, da poco entrato e ’dimenticatò da De Sciglio e Romagnoli, mette paura ad Abbiati. Poi De Sciglio salva sulla linea e Romagnoli firma la prima doppietta in carriera, ma l’Alessandria saluta comunque a testa altissima una competizione vissuta da assoluta protagonista. Bacca spreca malamente il pokerissimo in contropiede, Balotelli non sbaglia il 5-0 ma in finale va, come logica e valori tecnici volevano, il Milan. Che aspetta la vincente di Inter-Juventus (all’andata netto successo per 3-0 dei bianconeri) per una finale comunque di alto livello.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative