Il Cagliari cambia modulo: difesa a tre
E’ una delle soluzioni che il tecnico sta provando negli allenamenti. Massimo Rastelli non rinuncia al trequartista
CAGLIARI. Massimo Rastelli sta pensando di cambiare modulo. Infortuni e squalifiche hanno tolto di mezzo giocatori importanti a centrocampo. E’ rischioso presentarsi a Trapani con Colombatto in mezzo al campo. Il ragazzo argentino ha qualità ma non la personalità che serve contro un avversario gasato dalla vittoria ottenuta martedì a Pescara. Il tecnico del Cagliari sa benissimo che sabato sarà una corrida. Una partita “maschia” da affrontare con lo spirito da gladiatore. Colombatto non è ancora pronto per questo genere di sfide.
Possibili novità. Una delle soluzioni a cui Rastelli lavora è la difesa a tre. Non sarebbe una novità in assoluto. Questo sistema è stato più volte provato in allenamento e gli uomini a disposizione sono adatti se supportati da due esterni che sanno fare entrambe le fasi di gioco. Risolto questo dubbio,da decidere se costruire un centrocampo a cinque, oppure a quattro, confermando il trequartista. Nel primo caso, Balzano e Barreca verrebbero avanzati e il reparto completato da Cinelli, Joao Pedro e Deiola. Se si opta per il trequartista, davanti alla difesa agirebbero Cinelli e Joao Pedro, con Deiola e Barreca sulle corsie. Tutte soluzioni che il mister sta studiando durante gli allenamenti di questi giorni. Svolti rigorosamente a porte chiuse.
Reazione. I risultati di martedì hanno in qualche modo suturato le ferite aperte dalle due sconfitte consecutive. Il Cagliari ha conservato il primato, aspetto che non va sottovalutato dal punto di vista psicologico. Essere scavalcati dal Crotone avrebbe creato qualche difficoltà in più, fatto crescere l’ansia e aumentato la tensione. Adesso serve una risposta importante sul campo. Soprattutto devono battere un colpo quei giocatori che ultimamente non hanno brillato. Melchiorri e Farias sono stati tra i peggiori contro il Novara ma non per questo bocciati dal mister. Rastelli li ha pungolati nell’orgoglio, sa che possono fare la differenza e la scintilla può scoccare da un momento all’altro. Soprattutto Melchiorri deve riscattare una stagione dalla quale si aspettava di più. Rispetto a quanto fatto a Pescara (14 gol) è a metà strada (sette le reti realizzate finora). Ha i numeri per diventare deciso nella fase finale del torneo.
Gruppo. E’ stata la forza del Cagliari e il fiore all’occhiello dell’allenatore. Il mister è riuscito a far convivere tanti “galli” nello stesso pollaio. Nessuno si è mai lamentato (almeno pubblicamente) quando è rimasto fuori. Sarebbe stato difficile farlo con la squadra in testa alla classifica. Ora è il momento di fare quadrato, le difficoltà si superano quando si è uniti e tutti remano nella stessa direzione. L’obiettivo è raggiungere la serie A prima possibile. E’ chiaro che un altro scivolone sarebbe mal digerito anche dalla dirigenza che lunedì, dopo il primo ko interno, è scesa in campo (Giulini e Filucchi in sala stampa) per ribadire la fiducia nella squadra e nel tecnico.
Mercato. L’agente di Antonio Barreca ha detto che il difensore sogna la maglia del Torino ma che a Cagliari sta benissimo. La società rossoblù non ha ancora deciso se riscatterà o meno il giocatore. Il terzino ha sicuramente buone qualità e margini di crescita ma la serie A è un’altra cosa rispetto alla cadetteria. L’ultima fase del campionato sarà decisiva per il suo futuro.
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