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Roma e Fiorentina come due pistoleri in palio c’è il 3° posto

Roma e Fiorentina come due pistoleri in palio c’è il 3° posto

Oggi il match-spareggio tra due delle squadre più in forma Scambio di complimenti tra mister, in campo sarà battaglia

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ROMA. Sarà un emozionate spareggio per il terzo posto che chiarirà tante cose la gara Roma-Fiorentina, in programma oggi (20.45, arbitro Irrati), un match tra squadre in formissima, alle spalle di Juve e Napoli. Spalletti non avrà l’infortunato De Rossi, ma il morale dei giallorossi – dopo sei vittorie che li hanno fatti risalire rapidamente in classifica – è ottimo. Ma lo stadio sarà semivuoto. Certo, Totti vorrebbe fare ancora il giocatore e una parte della tifoseria lo sostiene, ma se la Roma dovesse battere anche la Fiorentina, Spalletti diverrebbe inattaccabile sotto tutti i profili. Se dovesse batterla.

Non si può dimenticare che i viola contro il Napoli hanno fatto una partita rimarchevole. Sousa dice che sarà «più decisiva« per la Roma e ha il cruccio di non poter disporre di Zarate, ma non sembra un ostacolo insormontabile. E poi c’è la presenza di Salah, un ex della Fiorentina che sta spopolando – insieme con El Shaarawy – in giallorosso. La Roma, nonostante in panchina non ci fosse Spalletti, ha vinto all’andata per 2-1.

Vigilia con scambi di complimenti. Così Luciano Spalletti, tecnico della Roma: «Cosa temo di più della Fiorentina? Quello che fa da 3-4 anni a questa parte, più quello che ci ha aggiunto Paulo Sousa. Leggevo l’intervista a Badelj: ha dichiarato che hanno creato un’opera d’arte e questa è la verità. Hanno creato un calcio moderno e spettacolare, una squadra solida, tosta e convinta di poter avere delle possibilità importanti». Sulla formazione: «Pjanic e Ninaggolan sono a disposizione. Iago Falque ha un po’ di febbre. De Rossi continua il suo recupero e non sarà convocato. Se Dzeko giocherà? Ci sono delle cose a cui devo ancora pensare e questa volta mi devo prendere tutto il tempo. È un calciatore che ha fatto bene quando è entrato a Empoli, si è allenato bene, ma anche tutta la squadra ha fatto altrettanto bene. Oggi non so rispondere».

Così Sousa, allenatore della Fiorentina: «Loro erano forti già prima, ora sono ancor più convinti – dice Sousa –. Luciano ha fatto in poco tempo un gran lavoro migliorando la squadra in tre componenti: fisica, mentale e tattica. E adesso è anche molto più pericolosa». E ancora: «La Roma è avvantaggiata perché ha avuto due giorni in più per preparare questa partita, ma quanto a voglia ed energie noi siamo pronti per giocarcela e lottare per vincerla». «Sarà una gara più decisiva per la Roma che per noi, tra le prime sei squadre noi siamo gli intrusi. Le altre hanno il dovere di stare in alto, noi ci stiamo costruendo una grossa opportunità e visto dove siamo puntiamo a coglierla». I dubbi maggiori riguardano Bernardeschi, Mati Fernandenz e Ilicic, ma – escluso Benalouane – stanno tutti bene. Mancherà ancora Zarate dopo che è stato respinto il ricorso del club viola per ridurre la squalifica di tre turni.

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