«Se mi danno più di 4 giornate ti picchio»: sette turni di squalifica
Mano pesante del giudice sportivo nei confronti di un giocatore del Palau accusato di minacce all'arbitro. La società lo difende: non ha fatto niente
SASSARI. «Se mi danno più di quattro giornate di squalifica ti picchio». La minaccia, su un campo di calcio di Seconda categoria, ha avuto l'effetto contrario: le giornate di squalifica sono state ben sette. Un provvedimento che adesso viene contestato da Alessandro Montalti, il calciatore punito, e dal presidente dell'Usd Palau.
Il giudice sportivo regionale c'è andato pesante. Ecco la motivazione della squalifica per sette giornate inflitta al giocatore: «Al termine della gara correva verso l’arbitro cercando di colpirlo con alcuni pugni, che il direttore di gara riusciva a schivare. Successivamente, mentre attendeva il traghetto per tornare a casa, lo stesso ufficiale di gara scorgeva il giocatore assieme a tre sconosciuti, che lo minacciavano dicendogli che se la squalifica fosse stata superiore alle quattro giornate, lo avrebbero picchiato».
Cristian Iori, il presidente del Palau, difende Montalti: «Ci tengo a precisare – scrive il patron del club gallurese – che l’impostazione della nostra società e basata sulla disciplina e sul divertimento. Non capisco che cosa possa aver scritto l’arbitro nel referto perché tutti i presenti allo stadio, compresi gli ospiti, possono confermare che non è successo niente».
Anche Alessandro Montalti si dichiara stupito. «La domenica penso solo a divertirmi con lo sport. Non vado al campo per litigare con nessuno e tanto meno a minacciare il direttore di gara. Ho tantissima voglia di giocare a calcio adesso più che mai, perché sono al rietro da tre anni di stop per un brutto infortunio ed essere squalificato per minacce è l’ultima cosa che mi aspettavo».
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