Una dolce Dinamo tra ricordi e attualità
La squadra si prepara alla sfida di domenica contro la Virtus, intanto la società rispolvera i filmati delle vecchie partite
SASSARI. Le maglie amaranto con i bordini grigi e pantaloncini cortissimi; due americani per squadra, due tempi da 20 minuti, due arbitri, la linea del tiro da 3 a 6,25, possessi lunghi 30”, l’uno più uno dalla lunetta al raggiungimento del bonus e la possibilità di rinunciare ai tiri liberi per avere a disposizione una rimessa. E soprattutto nessuna diretta tv, nessuno streaming nè resoconti sui social. Orecchie incollate alla radiolina (la diretta era su Radio Zero) e fremente attesa per il resoconto del giorno dopo sulla Nuova Sardegna. Ieri sera come ventisette anni fa, ma sempre con la Dinamo come protagonista.
Un tuffo nella storia. Partenza col botto per la rubrica “AmarcorDinamo” sul canale tv della società sassarese, dove ieri sera è stata mandata in onda la registrazione del match di esordio assoluto in serie A2. La squadra sassarese oggi gira per l’Italia con lo scudetto cucito sul petto, ma il 24 settembre 1989 non era altro che una matricola, guidata da Cesare Pancotto (oggi coach di Cremona), alla scoperta del “paradiso” della serie A. E in quella domenica di inizio autunno debuttava sul campo della Marr Rimini. Quella in Romagna è solo la prima tappa di un viaggio nel passato, con il nuovo format ideato per la Dinamo Tv dal gold sponsor Tiscali. Ogni giovedì dunque spazio alle immagini d’epoca, un tuffo nel passato con “Throwback Thursday” (#tbt). Solo i pochi ai quali è capitato di mettere il naso nel blindatissimo archivio della Dinamo (un garage grande quanto un campo di calcio) hanno un’idea della quantità di scatoloni pieni di vecchi Vhs siano presenti. La società sassarese ha iniziato da qualche tempo a riversare il materiale in digitale e ora, oltre alle produzioni contemporanee, arricchirà il laboratorio di Dinamo Tv anche con i match che hanno fatto la storia del club.
Flash dall’esordio. Ritossa, Lardo, Mazzitelli, Mossali, Mazzoleni, Bini (con la sua indimenticabile maglietta della salute sotto la divisa da gioco), Sheehey, Campiglio, Allen. In molti l’hanno mandata a memoria: questa è la prima formazione (la parola roster non aveva ancora varcato l’oceano) della Banca Popolare di Sassari in quella sfida. La Marr Rimini ha come stranieri Wright e Smith, e come decimo uomo in panchina c’è un giovanissimo Carlton Myers, che non farà ingresso sul parquet. Il primo canestro di sempre in serie A per i sassaresi è segnato dall’ala texana Tom Sheehey con una bomba dopo 25” di gioco. È proprio lui il grande protagonista del match, con 23 punti segnati in poco più di 20 minuti, prima dell’espulsione arrivata per un fallo di reazione. Un’espulsione che alla Dinamo costerà la sconfitta (81-73) dopo 30 minuti in vantaggio (massimo vantaggio +10), e che al giocatore della Dinamo costerà due giornate di squalifica. Non un inizio promettente, ma dopo un girone d’andata disastroso la matricola sassarese riuscirà a salvarsi alla penultima giornata, vincendo al supplementare una drammatica sfida al palazzetto contro la Jollycolombani Forlì di Virginio Bernardi.
Attualità. Chiudendo (ma soltanto sino a giovedì prossimo) il libro dei ricordi, c’è ora da concentrarsi sul match di domenica contro la Obiettivo Lavoro Bologna. Ieri la squadra di Calvani ha svolto un’unica “super-seduta” di allenamento e oggi sarà di nuovo in campo per preparare al meglio questo delicato confronto.
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