«Io a rischio? Fa parte del gioco ma la squadra va solo elogiata»
CAGLIARI. "Sentirmi a rischio? Fa parte del mio mestiere. Non ci crederete ma lo ero anche dopo la vittoria con il Pescara. Guardo avanti, sono severo con me stesso e so qual è l'obiettivo: portare...
CAGLIARI. "Sentirmi a rischio? Fa parte del mio mestiere. Non ci crederete ma lo ero anche dopo la vittoria con il Pescara. Guardo avanti, sono severo con me stesso e so qual è l'obiettivo: portare il Cagliari in serie A». Massimo Rastelli non ci sta. Titoli stonati, sparate e commenti fuori luogo: puntuale la serena replica del tecnico del Cagliari: «Le critiche costruttive sono utili e ne faccio tesoro. Chi contesta senza analisi e per il gusto di fare polemiche, lascia il tempo che trova. Ma se per me hanno poco peso, per un gruppo giovane come il nostro, lasciano tossine. È un peccato».
Insomma, assieme a Cosmi e al Trapani, i sassolini dalle scarpe. Da primo in classifica, con una marcia da squadra leader al primo calo fisiologico. «Alla fine del girone d'andata abbiamo chiuso a 8 punti dal terzo posto. Ho detto che al ritorno, dopo le prime otto partite avrei fatto un bilancio: siamo a più 12 dal Pescara terza in classifica. I fatti sono questi. Difficile dire che il Cagliari sia in crisi. Veniamo da due sconfitte ma nessuno può regalare centrocampo, metà difesa e uomini chiave in attacco. Né giocare in quattro delle sei partite perse con l'uomo in meno. In B nessuno ti perdona. Però avrei messo dieci firme se mi avessero detto che a inizio marzo avrei avuto 61 punti e +12».
Ma con Cesena e Novara la partenza è troppo molle. «Se non sei al top, l'avversario sembra più forte. Ma quante parate ha fatto Storari? Col Cesena dopo 20' siamo venuti fuori noi, con un rigore sbagliato e un palo. Il Novara è partito bene ma il secondo tempo, pur con l'uomo in meno ha fatto capire cosa vale e sa fare questo Cagliari. I ragazzi meritano un applauso».
Squalifiche e infortuni: il rebus è tutto qui? «Giocare per vincere sempre non è facile. Le pressioni sono enormi. Ma se fai 61 punti, e buona parte li conquisti senza un quarto della rosa, qualcosa vali. Ora serve remare assieme e compatti. I tifosi sappiano che al gruppo, per impegno e applicazione, non posso rimproverare proprio nulla».
Il Trapani: scontro feroce al "Provinciale"? «Sì, sarà battaglia ma i tifosi non giocano. Vengono dalla vittoria di Pescara, hanno ritrovato fiducia e autostima. Fondamentale giocare una partita di carattere».
Colombatto parte dal via? «Sì. Fa bene le due fasi, ha personalità e tecnica. L'emergenz asi supera Da squadra vera, con agonismo, furore e concentrazione».
Mario Frongia
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