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Oro azzurro dalla pista

Oro azzurro dalla pista

Impresa del baby Filippo Ganna, iridato nell’inseguimento

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LONDRA. Impresa storica di Filippo Ganna, che riporta l’Italia sul gradino più alto del podio mondiale nell’inseguimento, a vent’anni di distanza dall’ultimo titolo conquistato da Francesco Moser. A Londra è sbocciato un grande talento: il 19enne di Verbania ha travolto il tedesco Domenic Weinstein con il un travolgente ultimo km, caratteristica di tutti grandi campioni della specialità. Tempo finale 4’16”141 contro 4’18”476. Il bronzo è andato al britannico Andy Tennant che ha battuto il connazionale Owain Dull.

Piemontese di Vignone, classe 1996, ai mondiali di due anni fa, da junior, Ganna ha collezionato il quarto posto nella prova a cronometro mentre lo scorso anno, al primo anno tra i dilettanti, si è laureato campione italiano inseguimento a squadre. Il giovane azzurro del Team Colpack ha vinto, tra le 5 corse del suo palmares stagionale, anche la crono di Champenois in Francia. Nelle qualificazioni il neo campione del mondo ha percorso i 4 km di gara con il tempo di 4’16”127, registrando il nuovo primato italiano, ben sotto ai 4’19”699 che aveva fatto registrare venti anni fa Andrea Colinelli, ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996.

La giornata di ieri ha fatto registrare anche un altro record per la squadra azzurra grazie a Simona Frapporti, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi che hanno stabilito il nuovo record dell’inseguimento a squadre femminile (4’26”162) migliorando di un secondo il tempo ottenuto lo scorso anno nella prova di Coppa del Mondo in Messico con la Falconieri al posto della Pattaro.

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