Joao Pedro tiene a galla il Cagliari
Un gol del bomber al 92’ evita a Trapani il terzo ko consecutivo, ma il Crotone sorpassa
INVIATO A TRAPANI. Un magia di Joao Pedro nel recupero consente al Cagliari di evitare la terza sconfitta consecutiva. Il tiro velenoso del brasiliano si insacca a fil di palo facendo impazzire di gioia i rossoblù, ormai rassegnati a tornare a casa con la cassaforte vuota. Un punto prezioso per la classifica e per il morale del gruppo visto come si era messa la partita. Primo tempo da dimenticare per la squadra di Rastelli (il mister ci ha messo del suo con scelte iniziali, per esempio il modulo, che non hanno convinto) che ha solo subito, commettendo errori gravi nel palleggio, pagati a carissimo prezzo. I due gol sono nati da leggerezze difficili da giustificare. In campo è scesa una formazione impaurita che è rimasta annichilita dalla carica agonista del Trapani, abile a segnare due gol in 11', sfiorando più volte il terzo. I rossoblù cedono la testa della classifica al Crotone che ieri ha battuto l'Ascoli. Sicuramente proveranno fastidio a guardare i calabresi dal basso verso l'alto. Tocca a loro reagire e tornare dove gli compete. Ma serve un altro spirito perché d'ora in avanti tutte le partite saranno delle corride.
Cambio del modulo. Rastelli inserisce nella formazione iniziale Murru che viene avanzato a centrocampo insieme a Balzano. E' un 3-5-2 che vede Colombatto, supportato da Cinelli e Joao Pedro in mezzo al campo, In avanti l'allenatore del Cagliari preferisce fantasia e velocità alla forza fisica, scelta che il campo boccierà impietosamente. Le punte sono Sau e Farias che hanno il compito di infilarsi tra le maglie di una difesa statica. Tutto confermato nel Trapani. Cosmi schiera un 5-3-2 con gli esterni difensivi che spingono tantissimo. L'imprevedibilità di Coronado e l'abilità sotto porta di Citro e Petkovic le armi principali dei siciliani.
Incubo. Siamo alle solite. Basta che il Cagliari si trovi di fronte avversari aggressivi che va in difficoltà, trasformandosi in una squadretta da prendere a pallonate, incapace di reagire. L'inizio della partita è un disastro per i rossoblù. Subiscono due gol (Pagliaruolo e Citro) in 11' da una formazione determinata, che copre bene tutte le zone del campo, aggredisce, conquista palla e riparte. Due reti arrivate la prima su un calcio di punizione con la difesa immobile, la seconda su un contropiede partito da un erroraccio di Colombatto, giocatore che non ha la personalità, i ritmi e forse nemmeno la qualità per svolgere un ruolo così delicato. Ha un altro passo il Trapani, mentre la capolista, non è la prima volta, sembra aver assunto una dose massiccia di sonnifero prima di entrare in campo.
Correzione. Rastelli corre ai ripari e all'inizio della ripresa torna all'antico . Fuori Pisacane, dentro Melchiorri. Si passa al 4-3-1-2. Farias fa il trequartista. E' un altro Cagliari (gioca in favore di vento) quello che rientra dagli spogliatoi e dopo 3' si rimette in partita con un gol di Farias servito dal nuovo entrato Melchiorri. Il tecnico rossoblù toglie uno stordito Colombatto, dentro Deiola. Cinelli fa il centrale, Joao Pedro resta a sinistra della linea di centrocampo. Il clima si scalda quando Eramo cade in area contrastato da Krajnc e l'arbitro lascia correre. Lo stadio “Provinciale” diventa una polveriera
Pesi massimi. Sconfessando le scelte iniziali, Rastelli toglie anche Sau e si affida ai chili di Cerri, chiamato a lottare contro difensori assatanati. Si gioca sul filo dei nervi. I rossoblù ci provano ma spesso sono imprecisi nei passaggi e sprecano situazioni di gioco che potrebbero avere uno sviluppo favorevole. La partita scorre verso la fine senza che il Cagliari riesca a rendersi pericoloso. Il Trapani lotta come fa un gladiatore quando ha di fronte una belva, atteggiamento che gli consente di vincere quasi tutti i duelli individuali.
Magia di Joao. Sembra finita. La terza sconfitta di fila si sta materializzando. La palla finisce sui piedi di Joao Pedro che inventa un tiro a girare dal limite che si insacca a fil di palo. E' il gol del pareggio che risolleva le sorti di un Cagliari col fiatone. I rossoblù sono riusciti con una buona dose di fortuna a rimettere in piedi una gara compromessa. Restano i limiti evidenziati nella prima frazione della gara, quando sono stati in balia dei granata e hsnno rischiato di subire una goleada. C'è da riflettere su questo atteggiamento remissivo. In testa alla classifica torna il Crotone ma è normale cedere il trono se in tre partite porti a casa solo un punto.
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