L’Atletico Uri bussa cinque volte
Tonfo del Calangianus sul campo di una squadra in piena corsa promozione
OSSI. Gol, spettacolo e tante emozioni. L’Atletico Uri si aggiudica ampiamente il match contro il Calanaginus con un sonoro 5-0 grazie alla tripletta del bomber Antonio Borrotzu e i gol di Matteo Tedde e Gianni Piredda. Una vittoria spettacolare, maturata dopo una gara giocata ad altissimo livello dalla squadra di mister Giovanni Muroni che ha dimostrato ancora una volta grande qualità, compattezza nei reparti e profondità nei movimenti d’attacco. L’Atletico è veramente una grande squadra con tutte le carte in regola per correre fino in fondo per il salto di categoria. E tutto questo si è notato contro il forte Calangianus. I galluresi non sono gli ultimi arrivati perché hanno dalla loro un organico di tutto rispetto e anche loro conoscono bene il gioco del calcio. Per questo mister Muroni ha preparato la gara con grande attenzione sia sul piano tecnico-tattico che mentale, valutando ogni minimo particolare.
La partenza dell’Atletico è decisa con giocate veloci in profondità. Dopo appena 2’ arriva il vantaggio. Puddu scambia con Tedde passaggio filtrante per Borrotzu che insacca da buona posizione. Il raddoppio arriva al 6’: è ancora Tedde a propiziare dal fondo l’assist per Borrotzu che di testa mette alle spalle di Murgia. Al 31’ è Borrotzu a servire l’assisti a Tedde. Prima della pausa il Calangianus manda al vento due occasioni da gol, prima con Spano poi con Tusacciu.
La ripresa si apre con una grande opportunità per Puddu (1’) sventata dal buon intervento di Murgia. Al 3’ ancora Puddu, si sgancia sulla destra in velocità, guadagna l’area facendo partire un tiro potente respinto da Murgia, Piredda è ben piazzato e infila così il gol del 4-0. La grandezza di Matteo Tedde si vede al 18’: dopo aver completamente ubriacato la difesa lancia per Borrotzu che concretizza in gol la grande giocata del compagno. Il match si chiude con Walter Frau grande protagonista: dopo aver intuito il rigore calciato da Deriu si supera respingendo con un intervento da campione il tiro di Senes.
Franco Cuccuru
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