La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo

Il saluto a testa bassa sotto una pioggia di fischi

Il saluto a testa bassa sotto una pioggia di fischi

Grande tifo per tutta la partita, poi i cinquemila del palazzetto hanno tirato fuori il loro disappunto

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Fischi come questi al palazzetto non se ne sentivano da anni, forse decenni. Ieri i tifosi della Dinamo hanno sostenuto a gran voce la squadra per tutti i 40 minuti, poi dopo la sirena finale la delusione è esplosa con una fischiata assordante durata almeno un paio di minuti. I giocatori non hanno potuto fare altro che incassare a testa bassa ma non si sono sottratti all’abituale giro di campo, mentre dal settore C i tifosi più accesi invitavano la squadra a tirare fuori la...personalità. Niente di grave, nessuna vera contestazione (a fine gara molti tifosi si sono fermati a rincuorare i giocatori), ma la fischiata di fine partita è parsa quasi liberatoria per un pubblico che quest’anno sta soffrendo più di quanto si sarebbe mai aspettato.

Anche ieri, come detto, i cinquemila del PalaSerradimigni hanno fatto la loro parte: prima una splendida sbandierata in settore C, poi la coreografica del settore D con un enorme telo a strisce bianche e blu e al centro lo scudetto tricolore. «Perde solo chi abbandona la lotta, combattete per la città», recitava uno striscione srotolato dal Commando. Poi gli applausi per gli ex biancoblù Chessa e Spissu, un grande tifo per tutta la gara e l’amaro finale della solita serata in altalena. E una ventina di minuti dopo la mesta uscita dal campo della squadra, la notizia delle dimissioni di coach Calvani ha iniziato a diffondersi tra i “ritardatari” che ancora affollavano il palazzetto. Per tutti, lo stesso quesito: e adesso? (a.si.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative