La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo

Impantanati nella “zona” della Virtus

di Andrea Sini
Impantanati nella “zona” della Virtus

Solita prestazione altalenante: dal +11 del terzo quarto al crollo finale

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Capace di risalire dal baratro ma mai di dare la spallata decisiva, lunatica, spesso confusionaria. E ancora una volta perdente. La gara con la Virtus Obiettivo è quasi una degli highlits della Dinamo di quest’anno. Calvani manda in quintetto Akognon, Logan, Mitchell, Petway e Kadi. L’avvio delle Vu Nere è bruciante: Pittman trova la via del canestro in maniera esageratamente facile (10 punti in 3’). Dopo appena 3’10” la Dinamo è sotto 9-16, ma qui finalmente si accende il motore dei biancoblù grazie a Kadji. La difesa si mette a lavorare sodo e la squadra di Valli non vede più il canestro per oltre 4 minuti. La Dinamo vola grazie ad Alexander e Kadji e piazza un break di 10-0 (19-16), chiudendo il primo quarto sul 26-24. Il gioco si fa duro e si procede punto a punto (30-31 al 14’). I sassaresi si aggrappano alla super difesa di Devecchi e ancora ai canestri di Alexander e Kadji. A dare una spintarella ai sassaresi arriva una tripla di Logan (43-38), e all’intervallo la Dinamo è avanti 45-40. Calvani riparte dallo stesso quintetto (Akognon, Logan, Devecchi, Alexander, Kadji) e stavolta l’avvio dei sassaresi è devastante: Kadji danza sui suoi 2,10, Akognon colpisce da fuori, Logan fulmina Gaddy e la quartta schiacciata della serata firmata da Alexander fa volare la Dinamo: al 23’ è +11 (54-43). Akognon e Petway colpiscono dai 6,75 e la spinta della difesa a zona fa ancora +11 (62-51).

Sembrerebbe la spallata decisiva, invece è l’inizio della fine: i biancoblù si impantanano nella zona bolognese, Collins e Hasbrouk bombardano da fuori e in 2 minuti la Virtus opera il sorpasso, con un parziale di 12-0: 62-63 a 1’45”. Al 30’ è 65-67, poi Calvani rispolvera Mitchell ma tiene ancora fuori Alexander. La Dinamo però non va proprio, la Virtus prende fiducia e vola a +8 (66-74). Akognon e Mitchell inventano due canestri vitali, poi l’ex Trento diventa delizia e croce: prima segna la tripla del 78-78 a 2’40”, poi perde palla malamente dopo un inutile coast to coast (in campo c’erano Logan, Stipcevic e Akognon). Gaddy gela il palazzetto con una tripla e il Banco muore qui, con Hasbrouk e Collins che le danno l’estrema unzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative