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«Con tutti i problemi essere secondi è quasi un miracolo»

«Con tutti i problemi essere secondi è quasi un miracolo»

Promozione: la gioia di Marco Leoncini, tecnico del Sorso «Un gruppo fantastico che sta facendo sognare i tifosi»

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SASSARI. Nuovo balzo in avanti dell'Ilva quando al termine mancano 6 giornate. In Promozione il primato è ormai blindato, col +8 sulla secondo posto, dove accanto all'Usinese è tornato a insediarsi il Sorso. Stoppata la squadra rossoblù a Stintino, ai romangini è bastato non perdere a Macomer per tornare alla testa del gruppo (6 squadre in soli 3 punti) che lotta per l'ambito piazzamento. «Mai avrei pensato che a questo punto della stagione saremmo stati dietro la corazzata maddalenina, se me lo avessero detto - afferma il tecnico Marco Leoncini - non ci avrei creduto. Nessuno a Sorso immaginava un simile cammino e invece malgrado mille problemi, che vanno dalle continue assenze e le difficoltà a metter su una formazione competitiva al vergognoso stato del terreno di gioco, siamo lassù. Se è un sogno non svegliateci, vogliamo continuare a sognare».

Il mister biancoceleste esprime sorpresa e soddisfazione per la tenuta della sua squadra ai piani alti di una classifica non ancora assestata, che promette scintille e scossoni fino all'ultima gara. «Ho un gruppo meraviglioso, che non si fanno abbattere dalle difficoltà e mettono il cuore in campo. Raggiunto il grande traguardo della salvezza possiamo permetterci il lusso di guardare oltre, consapevoli che esserci arrampicati fino al secondo posto è già un mezzo miracolo. Finchè avremo denti aguzzi continueremo a mordere».

La storia di questo strano campionato vede il Sorso avere la meglio non solo sugli avversari ma anche sui propri guai. «Mi ritrovo con l'organico falcidiato da infortuni, malanni di stagione e virus vari che non solo azzerano le scelte ma rendono complicato anche mettere insieme undici giocatori da mandare in campo. Così non è facile andare avanti, ormai devo affidarmi ai fuoriquota per ovviare alle assenze. Mettiamoci poi il penalizzante e disastroso terreno della "Piramide", che non consente grandi cose a livello tecnico e mette anche a rischio l'integrità fisica dei ragazzi. Con simili handicap il secondo posto a pochi turni dalla fine è qualcosa di fantastico».

In chiusura una panoramica su un campionato mai così vivace: «Sta mettendo in luce un incredibile equlibrio. Ilva a parte, si viaggia tutti sullo stesso piano, saranno decisivi gli scontri diretti. Ma avranno grande peso le sfide con le pericolanti: basta vedere il crollo del Tempio con l'Alghero per rendersene conto. Non ci sono certezze, la soglia della salvezza che si sta alzando e per centrare i propri obiettivi - conclude Leoncini - ci vorrà anche un po’ di fortuna».

Sandra Usai

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