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Calangianus senza paura

di Pietro Zannoni
Calangianus senza paura

Alessandro Sassu: «Già salvi, ma basta brutte figure. I baby? Giocano in tanti»

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CALANGIANUS. Quella scoppola di 5-0 patita ad Uri contro l'Atletico, nell'anticipo di sabato scorso, ha non poco deluso i tifosi. Il primo a esserlo, però, è il giovane mister Alessandro Sassu che opposto, per la seconda volta, a Giovanni Muroni, decano degli allenatori sardi dell'Eccellenza, ha rimediato un'altra sconfitta, dopo lo 0-1 patito all'andata al Signora Chiara.

«Ci siamo rimasti male - dice Sassu, a mente fredda - per via della "manita" che ci hanno rifilato. Dopo questa figuraccia abbiamo lavorato per capirne le cause, soprattutto perché volevano dire la nostra e, invece, un approccio sbagliato ci ha messo in difficoltà. E così abbiamo dovuto lavorare, rivisitando la gara, perché domenica con il Ghilarza dobbiamo farci perdonare. I nostri tifosi lo meritano».

Mister una critica si muove a lei da chi ha visto la gara: giocare con il 4-3-3, in certe gare, con squadre superiori, , sa di bella presunzione. «Personalmente non credo nei numeri dei moduli - spiega Sassu -. E poi tutto dipende da come il modulo viene interpretato. Altre volte il 4-3-3 ci ha dato molte soddisfazioni. La verità è che ormai si è salvi, siamo entrati in campo senza la dovuta umiltà e concentrazione davanti a un avversario che vuole recuperare la testa della classifica, e ci ha dato subito una bella mazzata. In settimana ho detto che poiché mancano cinque gare alla fine non possiamo ripeterci in negativo, soprattutto in casa. Non possiamo rovinare il bel campionato disputato. Occorre riprendere l'umiltà e giocare per niente convinti di essere arrivati. Un'altra figuraccia così e roviniamo quanto di buono si è fatto. Dai ragazzi mi aspetto maggior grinta e senso del dovere».

Questo finale è l'occasione per vedere in prima squadra i nostri ragazzi. E da un allenatore che viene dalla juniores ci si aspetta una grande valorizzazione degli elementi locali. Se non lo si fa adesso, quando? «Innanzitutto i baby sono già presenti in squadra - chiarisce Sassu -. Occorre ogni tanto fare delle scelte e non possono giocare tutti anche perché ci sono molti giovani in squadra. Abbiamo cercato di valorizzare più giovani che possiamo e lo faremo ancora. Semmai chiediamo che a chi si offre anche qualche spezzone, in quei minuti che ha a disposizione mostri il suo valore. Ora è un calcio diverso. E a a tutta la squadra chiedo di non ripetere più l'atteggiamento avuto ad Uri. A partire da domenica prossima».

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