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Bonucci: «Bayern forte ma ha dei difetti»

Bonucci: «Bayern forte ma ha dei difetti»

Dici Bayern Monaco e pensi ad una squadra fortissima, con giocatori in grado di decidere qualunque partita e un allenatore tra i migliori al mondo. Una consapevolezza per la Juventus che, dopo il 2-2...

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Dici Bayern Monaco e pensi ad una squadra fortissima, con giocatori in grado di decidere qualunque partita e un allenatore tra i migliori al mondo. Una consapevolezza per la Juventus che, dopo il 2-2 in rimonta dell'andata, affronta la sfida di mercoledì «con l'entusiasmo di chi vuole passare il turno». Parola di Leonardo Bonucci, roccioso difensore e senatore bianconero, che carica la squadra in vista della gara di Champions League. «Sappiamo che loro sono forti - sottolinea - ma hanno anche dei difetti e cercheremo di colpirli lì». Per Buffon e compagni una domenica di lavoro, allo Juventus Center, agli ordini di Allegri con tutti i giocatori a disposizione ad eccezione di Chiellini, che ha svolto allenamento differenziato. «Dopo la sconfitta dell'andata col Sassuolo - ricorda Bonucci - c'è stata la svolta dentro ognuno di noi, nel gruppo e nella testa di ogni singolo giocatore. Quella squadra era troppo brutta per essere vera: ci siamo assunti le nostre responsabilità per una partenza sbagliata. Ci siamo riuniti, ce lo siamo detti in faccia e da quel momento è tornata la grande Juve». Conquistata la finale di Coppa Italia, la Juve resta in corsa per Champions e scudetto. «Il campionato quest'anno è più competitivo e questo ci stimola a dare il massimo - osserva Bonucci -. Le squadre che inseguono giocano un grande calcio, specie Napoli e Fiorentina. E la Roma, con l'arrivo di Spalletti, sta riprendendo quota e ha più autostima». La Juventus sta realizzando i propri successi su una difesa collaudata. Non a caso Buffon è ad un passo dal record di imbattibilità. «Questo traguardo, che speriamo di tagliare domenica contro il Torino - commenta Bonucci - ci inorgoglisce e dimostra ancora di più quanto Gigi sia il portiere numero uno della storia del calcio». Prima del record, però, c'è la Champions League e una qualificazione da conquistare.

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