«È il momento di cambiare marcia»
Il mister rossoblù avverte i suoi: «Incontriamo un avversario ostico, in campo voglio vedere una squadra cattiva»
CAGLIARI. Caccia al primo posto. Ma anche alla marcia da record in casa. «Vogliamo vincere per tornare in vetta e riprendere la marcia interrotta tre partite fa. Le assenze? C'erano e ci sono ancora. Ma ora basta, le abbiamo metabolizzate e non voglio alibi: abbiamo i mezzi per fare meglio di quel che si è visto nell'ultimo periodo».
Massimo Rastelli alza la voce. Lavoro, umiltà e determinazione e testa: «L'approccio? Basilare l'aspetto psicologico. Quando sei leggero, tutto va bene. Ora le cose sono un po' più complicate, ma possiamo e dobbiamo ritrovarci. Dobbiamo reagire dopo essere stati bravi ad avere grande continuità». Un Cagliari allo specchio. Con un Perugia guidato dall'ex Bisoli, sette anni in campo e sei mesi da allenatore. Di fatto, sfida complessa per i rossoblù che giocano in casa dopo il primo ko interno dell'anno con il Novara, seguito dal 2-2 in rimonta a Trapani.
«Abbiamo una partita chiave. Fino a qualche settimana fa avevano la difesa più forte della B, giocano compatti e corti, ripartono con velocità. Noi - rilancia Rastelli - dobbiamo fare quel che abbiamo provato in settimana. Le individualità possono fare la differenza negli ultimi sedici metri». Da qui, la chiamata per Marco Sau: «Ha minutaggio, si è allenato bene, ci ho parlato è bello tonico».
Riflettori anche su Farias e Joao Pedro. Mentre dietro potrebbe esserci Ceppitelli, assente dalla vigilia del match con il Latina: «Si è allenato con continuità. Luca per noi è fondamentale, per esperienza e carisma. L'assetto? Il Perugia tatticamente è forse la squadra più preparata della B. Ma non abbiamo scuse: serve l'approccio mostrato nel girone d'andata senza aspettare l'episodio che ci consente di cambiare passo».
Rastelli chiude con la tifoseria: «Ho sempre un messaggio per i nostri sostenitori: sono fondamentali, ci tengono alle vittorie e a un certo tipo di spettacolo. Noi sappiamo di aver bisogno di loro dal via: incitate i ragazzi, anche quando commettono degli errori. Per raggiungere l'obiettivo dobbiamo remare assieme ed essere uniti. Poi, se non va bene, accettiamo anche i fischi che fanno parte del gioco, anche se mi auguro che alla fine ci siano soltanto applausi».
Al Sant'Elia per il portiere Marco Storari e compagni stanotte ci sarà l'incitamento di duecento cassintegrati Alcoa, ospiti della società rossoblù, felici se potranno festeggiare una vittoria.
Mario Frongia
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