L’Hermaea combatte ma non basta È il sesto scivolone
Serie A2, le galluresi sconfitte a Olbia dal Soverato Tre set intensi con improvvisi black out per Brussa e C.
OLBIA. Non si affonda, ma non si nuota come una volta. Stare a galla perdendo 3-0 in casa potrebbe apparire una contraddizione, ma la pallavolo vive di momenti. L'Hermaea Entu Olbia non ne coglie alcuno e, nonostante una gara orgogliosa e segni di evidente progresso, incassa una pesante sconfitta casalinga, che segna la sesta debacle consecutiva. Soverato si è dimostrata non solo troppo forte, ma sicuramente molto più serena delle ragazze di coach Iosi.
Partenza a razzo. Parte forte l'Hermaea Olbia, che passa a condurre e lo farà per gran parte del primo set. Bene Camarda, Ameri (alla prima casalinga) molto precisa in ricezione e in difesa. Valpiani prova a mettere tutte in ritmo (compresa la Giuliani, ancora in campo al posto della "over" Correa) e Olbia si porta avanti, mentre dall'altra parte Soverato riesce a ritornare in partita più con l'esperienza che col gioco. La linea Valpiani, Rebora, Brussa funziona. Camarda è una sentenza e l'Hermaea si porta sul 21-18. Una schiacciata out della Giuliani rimette Soverato in partita e qui la luce si spegne. L'Hermaea sente il peso psicologico di un periodo difficile e molla la partita. La Fresco martella da tutte le posizioni. Servizio Camarda e 25-25. Ma un ace chiude il primo parziale a favore delle calabresi per 27-25.
Si spegne la luce. Nel secondo set l'Hermaea parte invece con la luce spenta, sembra tutto facile per Soverato, mentre le galluresi paiono pagare lo sforzo mentale, più che fisico, messo in campo per recuperare nel primo set. Iosi toglie una opaca Vilcu e inserisce Bellapianta.
La numero uno comincia con una brutta ricezione e un attacco sbagliato, poi però entra in partita e riporta sotto l'Hermaea. Alternanza fino al 22-22. Spinta da Lucia Fresco e Edina Begic, Soverato chiude sul 25-22. Identico il terzo set: Soverato in fuga, Hermaea bloccata psicologicamente, incapace di reagire, in balìa delle avversarie. Poi una scossa, ancora una volta nelle mani di Ale Camarda: che si conferma trascinatrice di giornata. Purtroppo il capitano Natalia Brussa sbaglia nei momenti decisivi, nonostante Giuliani piazzi un paio di recuperi fondamentali, mentre la Ameri mantiene standard in ricezione molto elevati.
A metà set Iosi rimandain campo Bellapianta per Vilcu, ma a spezzare il ritrovato equilibrio a favore di Soverato è la Begic (fondamentale al servizio), accompagnata dalle grandi prestazioni di Donà e Travaglini. Le calabresi chiudono così il terzo set e la partita per 25-23.
«Peccato, è mancato davvero poco per portare a casa qualche set - ha dichiarato a fine partita il presidente Gianni Sarti - loro sono una grandissima squadra, siamo contenti di averla fatta soffrire». In attesa di tempi migliori e acque più calme.
Giandomenico Mele
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