«Nessuna scusa, siamo deboli di testa e inconsistenti»
Il coach esordiente Federico Pasquini allontana gli alibi «Non ce li meritiamo, in campo siamo inguardabili»
PESARO. «Niente alibi di nessun genere, non ce li meritiamo». La prima conferenza stampa post partita di Federico Pasquini allenatore è una seria autocritica nei confronti di tutto il gruppo.
«Onestamente non mi è mai capitato di essere in una condizione in cui ogni lungo che si muove fa fallo – dice il tecnico ferrarese – ma non voglio dare nessun tipo di alibi allo spogliatoio, li avrei dati se avessi visto un altro tipo di atteggiamento, che purtroppo non ho visto. Voglio capire il perché di certe situazioni e credo che con questa partita alcune cose per me siano più chiare. Vorrei però sapere perché se per tutta la settimana difendiamo sul pick and roll, poi dopo 30” abbiamo già fatto due difese sbagliate».
Poi l’analisi del match. «C’è davvero poco da dire sulla partita – sbuffa il coach –, in questo momento siamo questi, c’è poco da fare, dobbiamo solo guardare avanti. So solo che così non si va da nessuna parte. Ripeto, credo di avere le idee abbastanza chiare su alcuni aspetti che vedremo da qui alla partita di domenica con Capo d’Orlando. Quest’anno abbiamo fatto di tutto per provare a sistemare le cose, dobbiamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per trovare la quadratura del cerchio. Mi rendo conto dei problemi, vogliamo dare un senso a questo finale di stagione».
«Siamo arrivati sempre secondi su ogni palla – aggiunge Pasquini –, mai un passaggio in più, non avevamo neppure la metà delle energie di Pesaro. Siamo reduci da una settimana di allenamento straordinaria ma il problema sta proprio lì: è tutto l’anno che la squadra si allena bene, ma è tutto l’anno che o abbiamo una scia positiva oppure ogni volta c’è da ripartire da campo.Venivamo da due sconfitte casalinghe che pensavamo di avere cancellato con questa buona settimana di allenamenti. Volevamo trovare la voglia di ripartire, ma il problema è che se a metà marzo ti alleni bene e in partita sei inconsistente, allora c’è dell’altro. C’è mancanza di responsabilità individuale, che è la cosa più grave, e una mancata presa coscienza della situazione.Sto facendo qualcosa che non vorrei fare, cioè allenare, per dare e per provare a migliorare la situazione, ma evidentemente questo gruppo non ha i mezzi per fare quel passo in più. Nessuno nello spogliatoio è contento, ma siamo deboli di testa».
A.Si.
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