Pentathlon, a Roma la riscossa di Poddighe
Sfortunato in Egitto e in Brasile, a fine mese il sassarese proverà a conquistare in casa il pass per Rio
SASSARI. La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. Un detto che mai come ora sembra andare a pennello al sassarese Fabio Poddighe, rimasto fuori dalla finale di Coppa del Mondo anche nella seconda tappa di Rio de Janeiro, negli impianti che ospiteranno le Olimpiadi. Dopo l’esclusione nella prima prova in Egitto quindi, nella quale un commissario di gara, che stava a circa dieci metri da lui ed alle sue spalle, gli aveva assegnato due pesanti penalità nella combinata tiro-corsa, sostenendo che dopo ogni sparo con la pistola non toccava con l’arma il banco davanti a lui come da regolamento, il pentatleta isolano è stato costretto a guardare l’atto finale dalle tribune, stavolta per un fattore ancora più imprevedibile, ossia il clima torrido del Brasile. Con la temperatura che ha raggiunto i 38,5 gradi. Poddighe si è arreso a un colpo di calore, ancora una volta nella prova di combinata, e per colmo di sfortuna proprio quando, con due giri disputati alla grande, era riuscito a risalire la classifica provvisoria dal quindicesimo al settimo posto e quindi aveva la qualificazione in tasca, andando in finale i primi otto di ognuno dei tre gruppi di qualifica più i dodici migliori tempi dal nono posto in poi. Per un motivo o per l’altro quindi il portacolori della Sport Full Time, a Rio nelle file della Nazionale, ha dovuto ancora rimandare l’opportunità di conquistare punti importanti, poiché quest’anno le prestazioni in Coppa contribuiscono a formare il ranking olimpico, e a stabilire, chi andrà ai Giochi 2016 il prossimo agosto. «Sembra la legge del numero 7 – si rammarica Ilario Ierace, presidente della polisportiva Sport Full Time, che conosce bene Poddighe, avendolo convinto a praticare pentathlon nel 2009 e allenandolo nel nuoto – anche in Egitto è successo tutto quando era al settimo posto. Ma secondo me Fabio è uno degli atleti più forti al mondo. L’anno scorso dopo la terza tappa di Coppa era in testa alla classifica internazionale, e ora fisicamente sta anche meglio. Bisogna solo aspettare che passi questo momento no e recuperare il morale, che in questo momento è basso. Noi al fatto che possa andare alle Olimpiadi ci crediamo, e lavoriamo tutti insieme con questo obiettivo». Per fortuna le occasioni per rifarsi non mancano. Per iniziare altre due prove di Coppa del Mondo, dal 30 marzo a Roma, e dal 14 aprile a Kecskemet, in Ungheria, poi i Campionati Mondiali, dal 22 maggio a Mosca, che assegnano oltre ai punti, anche tre pass diretti per l’appuntamento con i cinque cerchi.
Fabio Fresu
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