Sassari a muro: l’Alephmatic ricomincia a vincere e la salvezza si avvicina
SASSARI. L’Alephmatic Castelsardo è tornata. Dopo due stop consecutivi senza raccogliere punti infatti la formazione guidata in panchina da Antonio Fiori si è risollevata, infliggendo un secco 3-0...
SASSARI. L’Alephmatic Castelsardo è tornata. Dopo due stop consecutivi senza raccogliere punti infatti la formazione guidata in panchina da Antonio Fiori si è risollevata, infliggendo un secco 3-0 in casa al Ladispoli, proprio una delle sue principali concorrenti nella corsa verso la salvezza nella B2 femminile di pallavolo. «Ci voleva - è il commento di Ilaria Fanelli, centrale lombarda alla sua prima stagione nelle file castellanesi – è una vittoria che risolleva il morale, abbiamo giocato bene e siamo state unite. E’ anche la dimostrazione che non abbiamo intenzione di mollare fino alla fine».
State disputando un campionato con tanti alti e bassi, perdendo gare alla vostra portata e vincendone quando siete sfavorite. Allora qual’è la vera Alephmatic? «Nessuna delle due. Forse la migliore è saltata fuori quando abbiamo vinto contro il Capo d’Orso Palau. Si parte sempre per vincere poi però possiamo giocare bene o male». La salvezza è un sogno impossibile? «Impossibile no, si può fare, ma è chiaro che oltre alle nostre vittorie ci dovranno essere dei risultati a noi favorevoli da parte delle nostre avversarie. E’ un campionato difficile, e penso che i verdetti definitivi arriveranno solo all’ultima giornata. Io comunque finchè non è la matematica a dirlo non mi sento retrocessa». Il capo d’Orso Palau ha ripreso a volare in classifica, alla fine riuscirà a qualificarsi per i playoff? «Io spero veramente di sì, se lo meritano. Sono una squadra bellissima, per me è stato un onore giocare contro alcune loro giocatrici, e le vedo dentro».
Classe 1995, deve ancora compiere 21 anni, eppure è già alla sua quarta stagione in serie B… «E’ vero, ho giocato le ultime due stagioni a Fiorenzuola, in Emilia, una in B1 ed una in B2, ma l’esordio in B2 lo avevo fatto in quella precedente nella Giovolley». E fin dove pensa di poter arrivare? «Sinceramente a me la serie B piace, per ora è un punto di partenza, non mi do false speranze ma non mi nego nulla. Diciamo che mi piacerebbe arrivare anche a fare la terza centrale in A2, per fare una importante esperienza».
Fabio Fresu
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