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La Solo Pellico è sempre viva Enrico Andria: crediamoci

La Solo Pellico è sempre viva Enrico Andria: crediamoci

SASSARI. Con le unghie e con i denti, ma ogni tanto la Solo Pellico 3P Sassari porta a casa una vittoria e dimostra di “esserci” ancora, seppure in una situazione di classifica molto precaria nel...

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SASSARI. Con le unghie e con i denti, ma ogni tanto la Solo Pellico 3P Sassari porta a casa una vittoria e dimostra di “esserci” ancora, seppure in una situazione di classifica molto precaria nel campionato di B2 di pallavolo. Come sabato , quando i sassaresi si sono imposti al tie-break sulla Virtus Roma dopo un lungo inseguimento.

«Noi entriamo sempre in campo per vincere – commenta l’opposto Enrico Andria – ma spesso ci troviamo in difficoltà, d’altronde quest’anno tutte le partite sono difficili. In alcune situazioni caliamo, in altre ci risvegliamo e diamo il meglio. Forse perché la squadra è cambiata dall’anno scorso, e manca una figura esperta, come era per esempio Massimo del Prete, che essendo molto più grande di noi era un leader in campo».

Nel girone di ritorno però avete già conquistato 6 punti rispetto ai 2 soli nello stesso periodo dell’andata…

«Sì, perché ora siamo più affiatati. In più il regista Luca Vitali aveva bisogno di tempo per trovare l’intesa con gli attaccanti. L’altro alzatore Marco Galleri ci sta riuscendo ma si è infortunato. Speriamo torni presto, ci serve».

Per la salvezza ci vuole un mezzo miracolo.

«Crederci non costa niente. Puntiamo a fare più punti possibili per arrivare perlomeno al quint’ultimo posto, e da lì sperare in un ripescaggio».

Come vede il cammino della altre sarde in B2?

«Per la Meridiana Olbia parla la classifica, è una squadra completa e affiatata, con un elemento di forza come l’opposto Andrea Trova. Anche l’Ariete Vestis Oristano è un bel gruppo, ma con i giocatori esperti che ha me l’aspettavo più su in classifica. In ogni caso ha buone chance di salvarsi. Ammiro l’Iglesias, con cui giochiamo sabato prossimo, perché sta lavorando in prospettiva per l’anno prossimo, quando potrà mettersi più in gioco».

Il suo fondamentale migliore e quello peggiore?

«Ho più difetti che pregi, ma la qualità che mi aiuta di più non è tecnica, è l’agonismo, la voglia di vincere. Invece devo migliorare in particolare in difesa. Qualcuno dice che difendendo di più potrei giocare più su della B2».

Quanto vuole continuare l’avventura in serie B?

«Tanto, gioco in questa categoria da due anni ed è decisamente più competitiva della serie C, quindi spero di poter rimanere a livello nazionale, anche per una crescita personale».

Fabio Fresu

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