Madeddu e l’Ottava: il doppio miracolo che spaventa il Cus
Curiosando in Prima: dimezzato il vantaggio della capolista Tra gli artefici della rimonta anche l’ex esterno della Torres
SASSARI. Cinque punti spazzati via in sole due giornate. E quando al termine ne mancano 5 il vantaggio del Cus Sassari al vertice del girone E di Prima si è ridotto a soli 4 punti. L'Ottava non ha perdonato il momento opaco della capolista (dopo la caduta interna nello scontro diretto è arrivato un altro pari, come all'andata, con l'Oschirese) e ha risposto come meglio non poteva, infilando la quarta vittoria consecutiva e rosicchiando il ritardo, fino a mettere in discussione un primato che sembrava inattaccabile. «Non abbiamo mai mollato, anche se in verità eravamo più impegnati a consolidare il secondo posto che a rincorrere il primo. Adesso però è un'altra storia, il discorso al vertice si è riaperto e dobbiamo crederci». Lo dice Davide Madeddu, giovane esterno con un recente passato da torresino, che con i suoi gol sta dando un notevole contributo alla rimonta dell'Ottava, squadra della borgata in cui risiede. «Ho risposto alla chiamata del mister Marcello Marras, che mi ha promesso che ci saremmo divertiti. E io, che dopo l'altalenante esperienza con la Torres avevo perso entusiasmo e voglia di giocare, mi sono convinto che era il momento di tornare in campo e riprovarci».
Parole strane per un ragazzo di vent'anni, che dopo le illusioni covate appena maggiorenne con la maglia della prima squadra della città si era perso per strada, litigando di fatto col pallone. La pace è maturata a metà di questa stagione, iniziata in modo travagliato, con un mese di stop per infortunio seguito al debutto. «Nel frattempo ho studiato, sono diventato geometra e ora sto facendo tirocinio, perchè voglio crescere anche professionalmente. Sto riscoprendo il calcio come passione e devo ammettere che mi sto divertendo, ho cambiato ruolo avanzando sulla fascia e sto anche segnando gol importanti. Certo - prosegue Davide - non avrei mai pensato di puntare a vincere il campionato, anche perchè la squadra era partita per salvarsi. Dunque non abbiamo niente da perdere e continueremo a giocare a mente serena, mentre le pressioni sono tutte per il Cus che deve rispettare il suo ruolo di favorito. E tale resta, agevolato anche dal un calendario meno insidioso del nostro. Domenica andremo a Thiesi, su un campo difficile dove è caduta anche la capolista, e sarà un bel test. Si prevede un gran pubblico? Faremo in modo di non deludere chi si aspetta una bella partita. Il Cus invece ospiterà la Lanteri e non dovrebbe avere problemi a tornare al successo. Comunque andrà - conclude Madeddu - questo di Prima è proprio un bel campionato, anche se ho faticato un po' ad ambientarmi nella categoria».
Sandra Usai
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