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Tre ex atlete nel neo comitato di gestione dello stadio dei Pini

Tre ex atlete nel neo comitato di gestione dello stadio dei Pini

SASSARI. Tre donne - Mariangela Piga, Damiana Deiana e Pina Carboni - sono state nominate nel comitato di gestione dello Stadio dei Pini di Sassari. La riunione tra gli utilizzatori dell'impianto...

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SASSARI. Tre donne - Mariangela Piga, Damiana Deiana e Pina Carboni - sono state nominate nel comitato di gestione dello Stadio dei Pini di Sassari. La riunione tra gli utilizzatori dell'impianto sportivo, a cui era presente l'assessore allo Sport del comune, Maria Vittoria Casu, i suoi colleghi di giunta, Fabio Pinna e Ottavio Sanna, e la Fidal Sardegna con il presidente Sergio Lai e il presidente provinciale Enrico Pinna, ha deciso che a dirigere l'operatività di questo impianto saranno ora tre rappresentanti femminili provenienti a vario titolo dal mondo dell'atletica.

A Pina Carboni, ex atleta e dirigente dell'Ichnos Sassari, Mariangela Piga, atleta e dirigente dell'Atletica San Giovanni, e Damiana Deiana, atleta e dirigente dei Guerrieri del Pavone (ex nazionale di calcio femminile) spetterà il compito di individuare le problematiche esistenti nell'utilizzo dell'impianto, riorganizzare la gestione dello stesso per permettere il miglior utilizzo da parte degli atleti e di quanti altri vogliano farne uso, salvaguardandone però il corretto utilizzo.

«Uno dei punti da cui abbiamo deciso di partire, non essendoci il finanziamento esterno da parte del Comune, sarà quello di trovare adeguate risorse economiche per far funzionare bene lo Stadio dei Pini - dicono Deiana, Piga e Carboni-. Il secondo sarà quello di ridare funzionalità a quelle parti dello stadio che sono deteriorate, come le tribune e i servizi igenici».

«Il fatto che venga rifatta la pista – continuano le tre neo elette – rende quanto mai indispensabile che l'utilizzo di questa, in materiale tecnico facilmente deteriorabile se non usata correttamente sia regolamentata con grande attenzione. Avremo bisogno- concludono- anche della collaborazione delle società di atletica locali, che pagano una cifra forfettaria annuale per l'utilizzo dell'impianto che andrà rivista. Bisognerà poi distinguere dall'attività giovanile agonistica, che sotto questo profilo va tutelate e incentivata, da quella degli adulti e del mondo dei senior-master, che, come per l'attività nelle palestre private, possono forse permettersi di pagare cifre, sia pure modeste ma diverse da quelle attuali, per poter utilizzare la struttura».

Roberto Spezzigu

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