La Juve si arrende ai supplementari
Bianconeri in vantaggio fino al 90’ poi il pareggio e il sorpasso nell’over time. Gaffe (con scuse) del Bayern sui social
MONACO. Peccato uscire così. La Juve avera la qualificazione in pugno fino al 90’ se l’è fatta sfuggire: dal 2-0 al 2-2 e poi la mazzata nei supplementari. Era stato un capolavoro tattico, quello di Allegri all’Allianz Arena: nel primo tempo la Juve non aveva fatto muovere i tedeschi, infilandoli in contropiede con i gol di Pogba (che ha festeggiato così il suo 23esimo compleanno) e di Cuadrado. E un gol del colombiano è stato annullato per un offside molto dubbio. Abbastanza deludente la squadra di Guardiola, sino al finale: i suoi cannonieri Müller e Lewandowski sono rimasti muti. Era sembrata una grande serata, quella della Juve, che nella ripresa aveva avuto altre occasioni da gol con Morata. Poi è cominciato il calo. Il gol di Lewandowski nella ripresa, ha rimesso in bilico l’esito i della qualificazione. Müller a un minuto dal traguardo ha infilato ancora Buffon e si è andati ai supplementari e la Juve ha perso male.
Il crollo, alla distanza, si è visto. Eppure, il gol di Pogba dopo soli 5’ ha condizionato la partita perchè ha portato alle stelle il morale dei bianconeri, che hanno fiutato l’impresa, mentre ha un po’ demoralizzato i tedeschi. E’ stato un gol frutto di un errore di Alaba che ha fatto un pasticcio con Neuer in uscita: la palla è andata verso il francese che ha insaccato da fuori area nella porta vuota. E’ cominciato l’improduttivo giropalla del Bayern che ha permesso alla Juve di poter agire in contropiede. E per tutto il primo tempo si è vista solo la Juve che anche in avvio di ripresa ha avuto un paio di occasioni pr archiviare il match. E invece col trascorrere dei minuti il Bayern è cresciuto, la Juve ha commesso l’errore di chiudersi e i tedeschi hanno colpito due volte strappando i supplementari. Nell’over time non c’è stata storia e così l’Italia esce dalla coppa regina. Tra gli applusi e qualche polemica.
Prima della partita il Bayern era stato costretto a chiedere scusa per aver pubblicato sul suo sito un binario con lo stadio sullo sfondo e la scritta «Qui è la fine». Troppo evidenti i legami con un passato che non si può domenticare e che hanno scatenato un mare di reazioni. Il clun ha fatto marcia indietro spiegando che «Fino alla fine» e il moto bianconero e che «quella grafica si riferiva solo al carattere sportivo della sfida di stasera, in cui una delle due squadre sarà eliminata».
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