Mastinu: bei ricordi con gli smeraldini, ma dobbiamo vincere
Il bomber dell’Olbia esordì a 16 anni con l’Arzachena «Questa sfida è un passaggio cruciale della stagione»
OLBIA. La legge dell'ex ha il tono pacato e l'approccio misurato di Giuseppe Mastinu. Niente vendette da compiere, conti da saldare, rivincite da prendere. Il capocannoniere dell'Olbia, con 14 gol, è cresciuto nell'Arzachena, ci ha giocato dal 2009 al 2013. Arzachena-Olbia è già una partita carica di significati, non servono questioni personali per accendere il clima. «Ho ricordi belli, positivi, soprattutto dei primi anni. Posso dire di esserci nato e cresciuto, ci arrivai che avevo 16 anni, non provenivo da nessun settore giovanile e mi fecero entrare in prima squadra».
Qual è il suo stato d'animo in vista del derby?
«Sono tranquillo, la squadra sta facendo bene. Credo che sarò accolto bene, non ho mai avuto problemi con i compagni e anche i tifosi mi hanno sempre dimostrato grande affetto. Sono sereno ma determinato, credo che la partita del “Pirina” sia un crocevia della nostra stagione. Sono concentrato sulla prestazione e spero in un risultato positivo. A fine gara saluterò tutti con affetto».
È la partita più importante dell'anno?
«Credo rappresenti un punto di svolta, la nostra rincorsa ha sempre avuto come punto di riferimento l'Arzachena, ora potremmo staccarli nella corsa per i playoff».
È la rivale che temete di più nella corsa verso i playoff?
«Ora ci sono loro, la prossima partita è sempre la più importante. Sono stati primi per gran parte della stagione, anche se la Torres tra le sarde rappresenta una rivale pericolosa. Non trascurerei nemmeno l'Albalonga».
Dopo la Torres è iniziata la vostra seconda vita.
«Dopo quella sconfitta (0-2 al Nespoli con esonero di Biagioni, ndr) sono arrivati molti nuovi giocatori, c'è stato il cambio di società: ci stiamo assestando e stanno arrivando risultati importanti, anche se mancano ancora tante gare».
Tre partite, poi la sfida con la capolista Viterbese.
«Cerchiamo di guadagnare punti, sperando che la Viterbese ne perda per strada. Sarà difficile, ma non abbiamo nulla da dimostrare. Una bella sfida, a meno che loro non abbiano già vinto il campionato».
Chi teme di più tra i giocatori dell'Arzachena?
«Temo l'Arzachena, una squadra rognosa, difficile da affrontare. Se proprio devo fare un nome, dico Danilo Bonacquisti, il loro leader».
Ci fa un pronostico?
«Non vorrei fare un torto al mio amico Daniele Molino, dunque come lui dico tripla. Per la classifica e per la scaramanzia. Ma a fine partita vi dirò di più».
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