Vicenza e Modena gare chiave per capire se il Cagliari è guarito
Serie B. Domani i rossoblù sfideranno un Lanerossi in difficoltà che ha appena cambiato l’allenatore. L’obiettivo è cambiare marcia dopo un mese nel quale la squadra ha raccolto soltanto un punto
CAGLIARI. Fa bene Tommaso Giulini a ribadire in ogni occasione (il presidente lo avrà già detto una decina di volte) che Massimo Rastelli è in una botte di ferro e guiderà il Cagliari anche nella prossima stagione. Fiducia confermata dal vice Filucchi dopo il rocambolesco pareggio a Trapani, per mettere a tacere le voci che volevano il mister a rischio esonero. I rossoblù attraversano un momento delicato e hanno bisogno di serenità. L’atteggiamento della società è quello giusto. Gli isterismi o le dichiarazioni forti avrebbero solo effetti controproducenti. Il ritiro si sta rivelando una scelta azzeccata ed è servito per riordinare le idee, rimettere a posto i cocci, riportare tranquillità in un ambiente che nell’ultimo mese ha perso un po’ di certezze. Le prossime due trasferte (Vicenza sabato e Modena alla vigilia di Pasqua) rappresentano un varco: uscire indenni vorrebbe dire spiccare definitivamente il volo verso la serie A. In caso contrario tutto rischia di essere rimesso in discussione.
I nazionali. Dovrà inventarsi qualcosa in difesa Massimo Rastelli per la gara del 26 marzo a Modena. Non potrà contare sui centrali Salamon e Krajnc (ieri è arrivata la notizia che anche lo sloveno è stato chiamato dal ct), entrambi convocati con le rispettive nazionali. Gli resta un solo centrale, Ceppitelli, essendo fuorigioco anche Capuano per il quale la stagione è finita. E non potrà contare nemmeno su Cerri e Barreca, impegnati con l’Under 21. Delle serie: l’emergenza non finisce mai. E mai come questa volta prestare i giocatori alle nazionali penalizzerà il Cagliari. Un problema in più, del quale il mister avrebbe fatto volentieri a meno, in una fase cruciale del campionato, con la squadra rossoblù che non se la passa bene.
Buone notizie. Davide Di Gennaro e Gianni Munari sono tornati a tempo pieno in gruppo. Ma difficilmente potranno essere tra i titolari per la gara di domani. I due centrocampisti hanno smaltito i malanni che gli hanno fatto saltare le ultime partite, però hanno bisogno di riprendere il ritmo della gara e soprattutto non hanno i novanta minuti nelle gambe. E’ facile prevedere che per loro, se saranno convocati, ci sarà posto in panchina.
Gara speciale. Per Antonio Cinelli sarà un ritorno a casa. Fino a qualche mese fa era il capitano del Vicenza. Un beniamino della tifoseria, un uomo di peso all’interno dello spogliatoio. Il centrocampista (si dice che dal primo luglio si trasferirà al Chievo) è arrivato al Cagliari a metà gennaio. E’ stato scelto dopo il no del Torino per Gazzi. Si è subito inserito nel gruppo ed è stato utilizzato (complici anche i tanti infortuni) con continuità. C’è tanta curiosità per vedere quale accoglienza gli riserveranno i supporter locali.
Gli avversari. «Potenzialmente il Cagliari ha qualità maggiori di altre squadre - le parole del nuovo allenatore del Vicenza Lerda - ma non così tali da dire che è meglio incontrare ad esempio il Como anziché la squadra sarda. Giocare domani questa sfida ha però un valore mentale notevole perché il Cagliari ha comandato il campionato e per noi non può che trasmetterci motivazioni straordinarie. Dovremmo cercare sempre e solo di vincere e se non si vince di non perdere». I rossoblù troveranno un ambiente “caldo”. La tifoseria vicentina si sta mobilitando per incitare la propria squadra che rischia la retrocessione. Un motivo in più per alzare il livello della concentrazione e giocare come se fosse la gara della vita. Mancherà Brighenti, squalificato, ma il nuovo mister non farà stravolgimenti tattici e la formazione non sarà molto diversa da quella schierata sabato.
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