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Pasquini chiede una svolta «Dobbiamo rendere al 150%»

Pasquini chiede una svolta «Dobbiamo rendere al 150%»

SASSARI. «Quella di oggi sarà una partita tutt’altro che facile, contro una squadra che nelle ultime quattro partite ne ha vinte tre, perdendo solo a Cremona dopo essere stata avanti per tutto il...

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SASSARI. «Quella di oggi sarà una partita tutt’altro che facile, contro una squadra che nelle ultime quattro partite ne ha vinte tre, perdendo solo a Cremona dopo essere stata avanti per tutto il match: servirà esserci tutti al 150 per cento». Federico Pasquini (che ha allenato Capo d’Orlando nei primi anni Duemila) dà fondo a tutte le sue doti di motivatore per provare a scuotere la Dinamo. Dopo il ko di una settimana fa a Pesaro, nel suo esordio sulla panchina biancoblù, il coach spera in una risposta da parte della squadra.

«Martedì, alla ripresa dopo la partita di Pesaro, ho trovato una squadra determinata, nessuno sta facendo il conto alla rovescia perché arrivi il 30 aprile per salire sul primo aereo. Nello spogliatoio – rivela Pasquini – ho trovato un cartellone con segnate le partite che mancano da qui alla fine e le squadre che sono in corsa per conquistare un posto nei playoff. Questa è la dimostrazione di una squadra che ci tiene e sa a cosa sta andando incontro».

Come si lavora in settimana, anche dal punto di vista psicologico, in un momento come questo? «Dopo la gara di Pesaro la cosa importante era provare a voltare pagina perché quella partita è stata la foto di quello che siamo adesso: una squadra che alla prima difficoltà si disunisce. Contano poco le impressioni che si hanno in settimana, non siamo forti nel momento in cui la partita ci mette in difficoltà. Il mio compito è di cercare di aiutare la squadra ad essere più dura mentalmente ma allo stesso tempo leggera».

L’avversario odierno non è dei più morbbidi. «Capo d’Orlando sta giocando una grande pallacanestro, molto leggera, simile ad Avellino: dovremo impostare la partita sull’essere forti di testa e aggredire il match. Sarà fondamentale l’aiuto della nostra gente soprattutto nei momenti di difficoltà: dovremo fare una squadra unica contro un avversario ostico».

Dal punto di vista tattico la Betaland è complicata da affrontare. «Hanno un quintetto pesante con giocatori del calibro di Jaisaitis e Stojanovic, molto fisici, dalla panchina entra Boatright che è un giocatore versatile capace di mettere tutti i compagni in grado di tirare. Nel roster ci sono giocatori interessanti come Laquintana, che nel futuro della pallacanestro italiana sarà importante, e un mix di esperti come Nicevic, Basile e Ilievski che mandano avanti lo spogliatoio e danno la quadratura a tutto; è una squadra che ha dieci giocatori veri – conclude Pasquini –, profonda e completa dopo le ultime due aggiunte di mercato». (a.si.)

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