Cagliari pronto per la volata finale verso la promozione
I rossoblù recuperano giocatori importanti e hanno un chiodo fisso: tornare in serie A da primi della classe
INVIATO A VICENZA. E’ durato poco più di ventiquatt’ore il primato del Cagliari nel campionato di serie B. Il Crotone ha travolto il Pescara e messo ancora una volta la freccia. Ma in questo momento è un aspetto secondario, ciò che conta è il ritorno alla vittoria dei rossoblù. I tre punti presi a Vicenza hanno chiuso una fase complicata della stagione e ridato entusiasmo ad un gruppo che aveva perso un po’ di certezze. «Non è facile per una squadra come la nostra stare sereni quando i risultati non arrivano - spiega Massimo Rastelli -. Ha poca importanza la qualità del gioco, sabato contava solo il risultato». Non c’è dubbio che si prova un po’ di fastidio a guardare i calabresi dal basso verso l’alto, ma a questo proposito il tecnico non ha dubbi: «Primi arriviamo noi - afferma con sicurezza -. Ne sono sicuro perchè la squadra con il rientro di tutti gli infortunati tornerà ad essere sicura e migliorare anche la qualità del gioco».
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La difesa. L’altro aspetto importante è non aver subito gol. Succedeva da sei partite consecutive. Al “Menti” agli avversari sono state concesse le briciole. Il rientro di Ceppitelli ha ridato alla retroguardia quella solidità che aveva perso. Questo non significa mettere sul banco degli imputati Krajnc ma il campo ha detto che con lo sloveno in campo le cose non sono andate bene. Forse ha risentito più del dovuto delle responsabilità. «Ceppitelli è un giocatore fondamentale per noi - la spiegazione dell’allenatore del Cagliari - e sabato si è visto perchè non abbiamo concesso praticamente nulla. Ultimamente c’erano state delle ingenuità che ci sono costate care. Ma ricordo che quando si subisce un gol, le colpe non sono solo dei difensori. Comunque, d’ora in poi voglio vedere la squadra giocare serena. A Vicenza nel finale abbiamo avuto un po’ di paura e non eravamo sciolti. Ripeto, è una cosa normale quando vieni da un periodo no».
Rientri. Luca Ceppitelli a parte, è tornato al gol anche Federico Melchiorri. L’attaccante è arrivato a quota otto ma la sua stagione è stata finora molto travagliata. Gli infortuni lo hanno pesantemente condizionato. Sabato ha dato un altro saggio di quanto può incidere se sta bene. Entrato nella ripresa ha spaccato la partita. Suo l’assist sul gol di Cinelli. Poi ha chiuso i conti con un’azione personale che solo se hai potenzialità tecniche importanti puoi permetterti. «Federico è un giocatore decisivo - conferma Rastelli -. Non averlo avuto per molte settimane e spesso non al top della forma fisica, ci ha sicuramente penalizzato. Mi auguro che nella parte finale della stagione stia bene, può aiutarci a vincere il campionato. Perchè, lo ripeto, il nostro obiettivo è la promozione in serie A e vogliamo conquistarla da primi della classe».
Astinenza. Continua, invece, quella di Marco Sau. Ancora una volta l’attaccante è stato tra i migliori in campo ma non è riuscito a buttarla dentro. Tanto movimento, ottime giocate ma poche conclusioni verso la porta. Anche Marco Sau ha pagato lo scadimento della qualità del gioco del Cagliari. Troppo spesso è stato servito con palloni alti e non in profondità. «Ma adesso torna Di Gennaro e anche Fossati gioverà del suo rientro - aggiunge Rastelli -. La formula col doppio regista è quella che ci ha permesso di svoltare nel girone di andata. A Vicenza non l’ho fatto entrare perchè non è stato necessario e sarebbe stato sbagliato rischiare. Col Modena sarà il suo momento. Inutile che dica quanto è importante la sua velocità di pensiero, ci dà una marcia in più».
Cartellini gialli. Sei quelli rimediati sabato dai rossoblù. Salamon, Melchiorri e Tello erano diffidati e a Modena non ci saranno. Il difensore polacco sarebbe comunque stato assente perchè impegnato con la nazionale del suo Paese. Sarà emergenza in difesa. Ceppitelli sarà l’unico centrale disponbile perchè anche Krajnc è tra i convocati della nazionale slovena. Rastelli dovrà inventarsi qualcosa. Il candidato a spostarsi al centro della difesa, con il rientro di Balzano, è Pisacane.
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