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La spunta ancora Lorenzo E con Rossi sono scintille

La spunta ancora Lorenzo E con Rossi sono scintille

In Qatar, il Dottore soltanto quarto nella gara vinta dal suo compagno di scuderia Gran debutto Ducati, al secondo posto con Dovizioso. Anche Marquez sul podio

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Per togliersi l’impiccio di dover condividere il podio con Jorge Lorenzo e Marc Marquez, con i quali non ha ancora smesso di litigare per l’epilogo burrascoso dello scorso Mondiale, e magari di dover stringere mani di plastica o di dover sfoderare sorrisi fasulli, Valentino Rossi ha scelto di disputare il Gp del Qatar sempre rincorrendo. Dalle qualifiche (5° in griglia) alla gara, dove è arrivato quarto: non proprio uno spasso, ecco, ma ci sta. Il Dottore ha visto (da dietro) involarsi verso la vittoria Lorenzo, con la Yamaha dotata di alette, e chissà quale pensiero deve avere attraversato la sua testa: certo, il Motomondiale è lunghissimo e bisogna prenderla con calma, però la reazione dello spagnolo al successo, con gesti abbastanza eloquenti, la dice lunga su che tipo di armonia si respiri ai box.

Valentino reagirà? Quando e come? La rivalità con Lorenzo è appena all’inizio e c’è da scommettere che il prossimo appuntamento (il 3 aprile in Argentina) sarà infuocato. Detto che Marquez con la Honda è stato e sarà una discreta rogna per tutti, va sottolineata la prova eccellente delle Ducati. Che per un po’ sono state al comando e che poi, complice la caduta di Iannone, si sono dovute “accontentare” del secondo posto. Un risultatone, sia chiaro. Ma nessuno può immaginare come sarebbe andata a finire se non ci fosse stata quella scivolata, con la gomma anteriore tradita da un cordolo e il pilota italiano sparato via come un proiettile sull’asfalto, con tanto di scintille. Comunque, la Ducati c’è e potrà rivelarsi il terzo (o il secondo) incomodo nella lotta per il mondiale.

Per ultimo, le gomme. Le Michelin, che hanno sostituito le Bridgestone, si sono comportate benissimo. Chi ha scelto la soluzione della mescola più dura ha avuto torto, perché proprio Lorenzo ha beneficiato della posteriore soft e non ha avuto problemi né a staccare tutti né a stabilire il nuovo record del circuito. Ma, per l’appunto, siamo solo al principio.

Jorge Lorenzo era il favorito dopo le qualifiche e il campione del mondo conferma di essere al momento il migliore. Il mallorchino della Movistar Honda mostra di saper andar forte anche con le nuove gomme Michelin firmando con la gomma morbida al posteriore il miglior giro nella penultima tornata con 1’54«927. «La scelta della gomma posteriore è stata oculata. Ho provato con le hard e non avevo il feeling migliore. Era rischioso passare sulle morbide visto anche che Rossi e Marquez avevano scelto le dure. Ma non è stato il massimo nel warm up e ho detto cambiamo le gomme, ho fatto una scommessa ed è andata bene. Bello essere sul podio e soprattutto cominciare con una vittoria», dice il nuovo leader della classe regina.

«Sono molto contento. Prima della gara era difficile pensare di vincere con quel distacco, ma la verità è che la Ducati ha migliorato di due-tre km in più: è incredibile come va questo motore, ma la nostra trazione è buona e quando ho visto che Dovizioso calava un pelino ho provato a passarlo e poi ho tirato per evitare che si potesse avvicinare di nuovo e ritentare il sorpasso» spiega il campione del mondo.

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