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La società punta sull’identità, il futuro si chiama Marco Spissu

La società punta sull’identità, il futuro si chiama Marco Spissu

SASSARI. Meno figurine, più uomini nei quali identificarsi e sui quali costruire il futuro. La Dinamo è decisa a fare tesoro dalla lezione di quest’anno ed è già al lavoro per programmare la prossima...

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SASSARI. Meno figurine, più uomini nei quali identificarsi e sui quali costruire il futuro. La Dinamo è decisa a fare tesoro dalla lezione di quest’anno ed è già al lavoro per programmare la prossima stagione.

Il primo colpo della società biancoblù risponde al nome di Marco Spissu, che verrà riportato a casa dopo una stagione da assoluto protagonista in serie A2 con la maglia del Derthona basket. Il play sassarese, classe 1995, alto 1,84, a 21 anni appena compiuti ha già maturato importanti esperienze fuori dall’isola nelle serie inferiori, indossando le maglie di Cus Bari, Casalpusterlengo, Reggio Calabria e, appunto Derthona. Una crescita costante, condita dalla maglia azzurrina di tutte le selezioni giovanili, che l’ha portato quest’anno a conquistarsi uno spazio importante: coach Demis Cavina, vecchia conoscenza della Dinamo, dopo poche partite gli ha affidato le chiavi della squadra, che è al secondo posto alle spalle di Scafati e lotta per la promozione in A1. Spissu (domenica 9 punti in 35’, con 3/6 da 3 e 5 assist), si è assestato sui 10,3 punti a partita in 31 minuti di impiego medio, 3,4 assist e il 44% da 3 punti. Per lui, quest’anno, c’è stata anche la soddisfazione di vincere la gara del tiro da 3 nell’All Star Game della A2. Per lui la Dinamo, che è proprietaria del suo cartellino, ha pronto un contratto pluriennale.

La società sassarese, che ripartirà dal capitano Jack Devecchi e dall’altro veterano Brian Sacchetti, potrebbe fare un pensierino anche a un altro sassarese che sta facendo molto bene nel campionato di serie A2. Ma per Massimo Chessa, play-guardia di 28 anni, l’operazione appare più complessa: la sua ottima stagione a Trapani (con Ugo Ducarello come coach), potrebbe aprirgli le porte a un ruolo da protagonista ancora in A2 o con una formazione di A1 di fascia bassa, che gli possa garantire un certo minutaggio. (a.si.)

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