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Melchiorri, lo spaccapartite del Cagliari

Melchiorri, lo spaccapartite del Cagliari

L’attaccante è spesso decisivo quando parte dalla panchina

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CAGLIARI. Guai a toccargli Federico Melchiorri. Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, stravede per questo attaccante. E’ sicuro che è pronto per il grande salto in serie A. Nei giorni scorsi gli ha rinnovato il contratto fino al 2019. Un attestato di fiducia importante per un ragazzo che senza i problemi (di salute) avuti in passato, forse sul palcoscenico più importante del pallone sarebbe approdato qualche anno fa. Il tecnico Massimo Rastelli conta molto su di lui per arrivare al traguardo davanti al Crotone. Non è stata una stagione facile per questo giocatore. Infortuni, squalifiche e una condizione fisica, che per un motivo o per un altro, non è mai stata al top. Ora sta bene e anche se sabato dovrà saltare la trasferta di Modena per squalifica, è pronto a dare il suo contributo per festeggiare prima possibile la promozione.

Spaccapartite. Ventuno volte Melchiorri (finora ha segnato otto gol contro i quattordici della scorsa stagione con la maglia del Pescara) è stato schierato nella formazione titolare; in otto occasioni è stato sostituito, sei volte è subentrato. Nel girone di ritorno è spesso diventato decisivo partendo dalla panchina. Senza andare troppo lontano, lo è stato nelle gare con l’Entella e col Vicenza, decidendo con le sue giocate sfide complicate. «Certo che mi fa piacere giocare sempre dall’inizio - ha detto nell’ultima intervista - ma le scelte del mister vanno accettate. Quando vado in campo cerco sempre di dare il meglio e di essere decisivo. Qualche volta ci riesco ma l’importante è il bene della squadra».

Tecnica e forza fisica. Melchiorri con la palla tra i piedi ci sa fare. Abile nel dribbling, fa della progressione una delle sue armi più incisive. E’ aiutato da un fisico importante che gli consente di fare a sportellate con gli avversari e di avere spesso la meglio. Ma è anche un giocatore che si sacrifica, utile anche nella fase di non possesso. E’ normale vederlo aiutare i compagni e dare un mano in area nelle situazioni di palla inattiva. Una generosità che non è comune a tutti gli attaccanti. Ma nel calcio di oggi è un pregio.

Duttilità. Saper giocare indifferentemente da prima o seconda punta, centrale o esterno, è una qualità che consente all’allenatore di alternarlo in diverse posizioni del campo. Ma soprattutto di fare coppia con qualsiasi compagno: uno rapido come Sau o Farias; uno di stazza comde Cerri; oppure con un gladiatore qual è Giannetti. Non averlo potuto avere a disposizione in modo continuo ha creato dei problemi al Cagliari. Non è un caso se il perido “nero” è coinciso con la sua assenza o comunque con uno stato do forma non ottimale. A Vicenza si è avuta la conferma di quanto Melchiorri sia importante nello scacchiere rossoblù. Inutile negare che non averlo a Modena complica le cose. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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