La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo

La Fip mostra i denti la Dinamo tira dritto

di Andrea Sini
La Fip mostra i denti la Dinamo tira dritto

Deferiti i tre club “dissidenti”, è scontro aperto con la Lega

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Leghe che si annodano, federazioni che si avvitano, società che puntano i piedi e fiumi di parole che scorrono senza solzione di continuità. Per la battaglia delle coppe europee di basket quella di ieri è stata una vera e propria giornata campale, con interventi incrociati da parte di (quasi) tutte le parti in causa. Gli unici a non proferire verbo, per il momento, sono i dirigenti di Dinamo Sassari, Aquila Trento e Pallacanestro Reggio Emilia, che dopo le minacce ricevute dalla Fip di gravi sanzioni, hanno in realtà parlato attraverso il presidente della Lega, Fernando Marino. Le tre società la settimana scorsa hanno messo la firma sulla proposta dell’Euroleague (contratto triennale per partecipare all’Eurocup), ignorando la nuova manifestazione organizzata dalla Fiba.

Le minacce. Ieri sono arrivate le sparate più grosse: il presidente del Coni Giovanni Malagò ha acceso una miccia già calda parlando di «vicenda estremamente imbarazzante. Il Coni rimette alla Federazione il compito di capire se le azioni delle tre società rientrano all’interno delle norme di regolamentazione della gestione dell’attività federale».

Poche ore più tardi la Fip ha diffuso una nota nella quale bacchetta la Lega per avere lasciato i club liberi di decidere autonomamente a quale competizione europea partecipare sia essa organizzata da Euroleague o da Fiba. Questa scelta, secondo Petrucci, «rappresenta una violazione del principio di centralità della Fip e del dovere di osservare le disposizioni del Coni, della Fiba e della Fip». Sulla base di questa (presunta) violazione, il Consiglio federale ha stabilito di «risolvere la convenzione in essere con la Lega di Serie A, revocando le deleghe conferite, essendo venuti meno i presupposti, e di dare mandato alla Segreteria Generale per gli adempimenti di conseguenza». Eventualmente, con quali sanzioni? La segreteria generale della Fip avvierà una procedura “per valutare la posizione dei club di serie A”, senza escludere «provvedimenti di conseguenza».

La realtà. La sensazione è che la severità mostrata in questa presa di posizione avrà assai difficilmente conseguenze concrete (l’Euroleague e i club sono pronti a ricorrere alle più alte istituzioni europee) e sia dunque finalizzata essenzialmente a dare seguito agli input di Patrick Baumann, segretario generale Fiba e influente membro del Cio.

La risposta. Chiara e netta la presa di posizione della Lega serie A. «Non si comprende a quale titolo la Federazione risolva una Convenzione che scade il 30 giugno 2017. Se esiste un giusto motivo per risolvere l’accordo, occorre che la Federazione dica espressamente quella sia tale causa. Non è sufficiente richiamare una presunta violazione del principio di centralità della Fip e del dovere di osservare le disposizioni del Coni, della Fiba e della Fip».

Lunga e dettagliata anche la nota diffusa in serata da Euroleague: «Negli ultimi mesi – si legge tra l’altro – abbiamo visto la Fiba cambiare rotta, da proporre contratti garantiti di 10 anni all’appellarsi ora ai risultati annuali come unico criterio per partecipare alle competizioni europee. La Fiba ha mostrato una mancanza di rispetto nei confronti dei club europei imponendo loro condizioni e regole che non applica in altre leghe e altre situazioni individuali che sono parte della sua organizzazione. Possiamo solo esprimere tristezza per il fatto che la Fiba voglia risolvere con le sanzioni situazioni che non ha voluto risolvere con il dialogo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative