La Nuova Sardegna

Sport

Tangenti per i mondiali di Berlino

Sospetti Fifa, trema il calcio tedesco

Nel mirino della Commissione Etica anche Franz Beckenbauer

2 MINUTI DI LETTURA





ZURIGO. Alla luce del rapporto compilato dalla Federcalcio tedesca (Dfb), la camera inquirente della Commissione Etica della Fifa ha aperto una serie di procedimenti sull’assegnazione dei Mondiali del 2006 alla Germania. Sotto indagine ci sono Wolfgang Niersbach, ex presidente della Dfb e vicepresidente del Comitato organizzatore oltre a essere ancora membro degli Esecutivi di Fifa e Uefa; Helmut Sandrock, ex segretario generale della Dfb e direttore del Comitato organizzatore; Franz Beckenbauer, ex vicepresidente della Dfb e membro dell’Esecutivo Fifa e all’epoca a capo del Comitato organizzatore e altri quattro alti dirigenti. Niersbach e Sandrock dovranno rispondere di una serie di violazioni del Codice etico (art.13, 15, 18 e 19), gli altri anche delle accuse di pagamenti illeciti e contratti volti a ottenere dei vantaggi dall’assegnazione dei Mondiali alla Germania. Nei mesi scorsi il «Der Spiegel» ha insinuato il fatto che fosse stata pagata una tangente da 6,7 milioni di euro alla Fifa per ottenere l’organizzazione dell’evento iridato. Stando al «Der Spiegel», quei soldi servirono a comprare i voti dell’Esecutivo ma la Dfb ha sempre sostenuto che si trattasse della restituzione di un prestito fatto da Robert Louis Dreyfus, l’allora numero uno dell’Adidas scomparso poi nel 2008, per ottenere un ulteriore finanziamento da parte della Fifa. La Dfb ha affidato l’indagine sul caso allo studio legale Freshfields che ha presentato le sue conclusioni a inizio mese, ritenendo che non ci siano prove di voti comprati ma che non può essere escluso del tutto l’ipotesi della corruzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative