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Cagliari e Olbia si giocano il titolo sardo di “sitting”

Cagliari e Olbia si giocano il titolo sardo di “sitting”

La Federvolley organizza il primo campionato regionale di specialità in programma tre raggruppamenti con finalissima il 12 giugno a San Nicolò

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SASSARI. Prenderà il via il prossimo primo maggio il primo campionato regionale di sitting volley, organizzato dal comitato sardo della Federpallavolo. Il torneo, novità assoluta per quanto riguarda l’isola, vedrà al nastri di partenza tre squadre, due del Cagliari Volleyball, la “Rossa” e la “Blu”, ed una della Pallavolo Olbia, che si contenderanno in titolo dei quattro mori in tre distinti concentramenti, il primo dei quali si disputerà come detto il primo maggio ad Olbia, al PalaDeiana di via Galvani, con inizio alle 15,30. Gli altri appuntamenti sono previsti il 15 maggio a Cagliari, alla palestra delle scuole medie Asquer in via Alziator, ed il 12 giugno a San Nicolò Arcidano, alla palestra comunale di via Linnaris, sempre con il medesimo orario di inizio.

La Sardegna scopre così definitivamente il sitting volley, la cosiddetta “pallavolo da seduti”, che può essere giocata anche dai diversamente abili al fianco dei normodotati. Un debutto ufficiale a tutti gli effetti dopo le prime due manifestazioni promozionali, la prima svoltasi a Cagliari l’anno scorso, e la seconda, il primo Trofeo Meridiana, andato in scena poche settimane fa ad Olbia, nel quale si sono affrontati la nazionale italiana, quella della Polonia ed una selezione olbiese.

«Una vera festa – commenta Giusy Piredda, che promuove il sitting volley all’interno del comitato provinciale Fipav di Sassari, presieduto da Ivana Cicu, organizzatore dell’evento –. Alle esibizioni della nazionale hanno presenziato tante autorità istituzionali e sportive, ma il vero successo è stato l’incontro con le scuole. Iniziative che sono servite anche a fare del bene, poiché le offerte raccolte sono state devolute al comitato pro Fabrizio, un ragazzo che soffre di una malattia rara, e che ha perso sia la casa che tutti gli strumenti per curarsi nell’alluvione».

Anche Paolo Poddighe, presidente sardo del Comitato Italiano Paralimpico, ha abbracciato con entusiasmo l’iniziativa, inserendola nelle giornate paralimpiche. Così piano piano in tanti in tutta l’isola si stanno accorgendo di nuova disciplina, che costituisce una importante occasione di attività sportiva per i disabili. «E per praticare ol sitting volley non è necessario aver già giocato a pallavolo – prosegue Piredda – tanto è vero che diversi atleti che militano nella nostra nazionale si sono approcciati a questo sport solo con il sitting».

Adesso, con la prima edizione del campionato sardo, anche il “volley da seduti” entra nel novero delle discipline normate dal Coni.

Fabio Fresu

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