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Cagliari dall’inferno al paradiso in 90”

di Roberto Muretto
Cagliari dall’inferno al paradiso in 90”

Farias e Sau nel recupero ribaltano la gara col Modena

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INVIATO A MODENA. Ormai il fantasma della sconfitta si era materializzato. Il Modena in dieci (espulso Giorico) e in vantaggio grazie al gol di Belingheri stava pregustando il sapore di una clamorosa vittoria. Ma in 2' dei cinque di recupero è cambiato tutto. Prima Farias ha messo dentro su un cross basso di Giannetti e a pochissimi secondi dalla fine, Marco Sau ha trafitto Manfredini su un delizioso assist di Farias. Agli emiliani è crollato il mondo addosso (a fine gara Crespo è stato esonerato), per i rossoblù è cominciata la festa. Per la vittoria (non era mai successo al "Braglia) e per essersi ripresi la vetta della classifica scavalcando il Crotone fermato dall'Avellino. Un successo fondamentale nella corsa verso la promozione dopo essere stati a un passo dal baratro. E’ stata la vittoria del cuore, della sofferenza ma anche della forza mentale di chi non ha mai alzato bandiera bianca.

Rientri. Di Gennaro e Munari dal via. Rastelli recupera due colonne del centrocampo e li manda subito in campo per dare sostanza a un reparto che nell'ultimo mese è stato sempre in emergenza. Cinelli vince il ballottaggio con Fossati. Per il resto le scelte sono scontate con Pisacane e Ceppitelli centrali difensivi e il rientro di Balzano. Farias e Sau cominciano con Joao Pedro alle spalle ma libero di spaziare tra le linee. Gli assenti sono otto. Nel Modena (sciopero del tifo per 45' per protesta contro la società) il tecnico Hernan Crespo fa una piccola rivoluzione. In campo dall'inizio gli ex Daniele Giorico (algherese), Gozzi e Marzorati, oltre a Popescu che a Cagliari è stato solo di passaggio.

Monologo. Il Cagliari è padrone del campo. In pochi minuti costruisce tre occasioni per sbloccare la partita ma non trova il guizzo vincente. Clamoroso l'errore di Munari a due passi dalla porta. I rossoblù hanno il controllo del gioco, non fanno fatica a fermare le iniziative degli emiliani che sono più preoccupati di non prenderle e si difendono con nove giocatori dietro la linea della palla. La squadra di Rastelli arriva facilmente fino al limite dell'area modenese ma poi si inceppa perché cerca sempre la giocata raffinata invece di badare al sodo. Si ha quasi la sensazione che il Cagliari giochi con sufficienza invece di affondare su un avversario che oltre alla buona volontà non sembra avere altre armi. Un atteggiamento della serie: tanto prima o poi il gol lo facciamo.

Senza idee. Il Cagliari ci prova ma fa troppi passaggi in orizzontale e pochissime verticalizzazioni. Manca la velocità per perforare una difesa sempre piazzata bene. I rossoblù sono troppo compassati e finiscono per perdere una quantità industriale di palloni, alcuni dei quali per poco non non diventano boomerang. Il Modena prende coraggio e va vicinissimo al vantaggio con un colpo di testa in tuffo di Stanco sul quale Storari è attentissimo. Giorico, però, prova a dare una mano alla sua ex squadra e si "becca" due gialli in 4' lasciando i "canarini" in dieci. Crespo toglie una punta (Stanco) e fa entrare Bentivoglio passando al 4-4-1. Rastelli fa una doppia mossa: fuori Joao Pedro e Di Gennaro, dentro Giannetti e Fossati. Ora si gioca con il tridente.

Gol sbagliato… Gol subito. Sau fa cilecca di testa a porta vuota su un perfetto cross di Cinelli. Non sbaglia invece Belingheri qualche secondo dopo su una percussione di Rubin che lo libera al centro dell'area. E' una beffa contro un avversario in inferiorità numerica. Il Cagliari non alza bandiera bianca, combatte, ci prova in tutti i modi. Sau sbaglia due volte davanti alla porta. Nel recupero succede quello che non ti aspetti. Farias trova la rete del pari e a pochi secondi dalla fine colpisce Marco Sau che torna alla rete dopo un'eternità. E' la fine di un incubo. Una vittoria che spiana ai rossoblù la strada verso la A.

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