Il Cagliari pronto per La Spezia, nel gruppo anche Barreca e Cerri
CAGLIARI. La consapevolezza di poter dare l'accelerata. Quella decisiva, con lo Spezia. Il Cagliari di Rastelli aspetta i liguri dell'ex Nenè, poi vola ad Ascoli, riceve il Brescia (all'andata...
CAGLIARI. La consapevolezza di poter dare l'accelerata. Quella decisiva, con lo Spezia. Il Cagliari di Rastelli aspetta i liguri dell'ex Nenè, poi vola ad Ascoli, riceve il Brescia (all'andata sconfitta con infortunio da incubo per capitan Dessena) e trasferta a Como. Venti giorni, quattro match a cento all'ora per consolidare una classifica sontuosa. Ma anche per l'umore, l'atmosfera e l'ambiente.
Legittimo orgoglio. Ad Asseminello si lavora e si gioisce. E non solo per i 68 punti a +15 sulla terza con nove partite da giocare, il record delle 21 vittorie e dei gol segnati (58). Ma soprattutto, per un rapido raffronto con il passato. In casa rossoblù, ad esempio, ci si racconta sottovoce, ma con un filo d'orgoglio e senza andare troppo lontano, del Bologna. Lo scorso campionato gli emiliani vantavano un super organico e gli aggettivi che hanno accompagnato il debutto del Cagliari: ammazzacampionato, panzer della B eccetera. Ebbene, qualcuno nel gruppo è andato a rivedersi i dati: il Bologna si è piazzato quarto, ha chiuso la stagione con 68 punti (gli stessi già colti da Sau e soci) ed è salita in A passando dalla roulette dei play off.
Dal campo. Gruppo al completo. Ieri si sono riaggregati alla squadra anche Barreca e Cerri (match winner), reduci dalla trasferta vittoriosa dell'Under 21 ad Andorra. Rastelli ha messo di fronte i suoi. Partita a tutto campo con le ultime indicazioni per aggredire lo Spezia. Condizione e fiducia, motivazioni doc e il desiderio di mettere assieme quanti più punti da qui alla fine. Intanto, Capuano allunga la parte di lavoro con la squadra. Oggi, allenamento mattutino. Intanto, domani il trio brasiliano incontra i tifosi. Farias, Joao Pedro e Rafael prendono parte all'evento Vodafone nel Cagliari Store 1920 di Largo Carlo Felice.
Mario Frongia
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