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Il Cagliari con lo Spezia senza Melchiorri

di Roberto Muretto

Rottura del crociato per l’attaccante durante la rifinitura: stagione finita. Rastelli “ripesca” Joao Pedro dietro Sau-Farias

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CAGLIARI. Il sorriso di Massimo Rastelli è diventato una smorfia quando dopo un banale contrasto, Federico Melchiorri è rimasto a terra dolorante. L’attaccante si è fatto male al ginocchio. La diagnosi è impietosa: rottura del crociato e stagione finita. La vigilia della sfida con lo Spezia è stata segnata dall’incidente occorso a un giocatore che quest’anno ne ha passate di tutti i colori . Una brutta tegola che va ad aggiungersi a quella di Dessena. Il capitano tornerà in campo a luglio.

Il Cagliari, però, ha potenzialità e mezzi tecnici per superare anche questo intoppo e oggi punta alla vittoria contro la capolista del girone di ritorno (25 i punti messi insieme dagli spezzini). Una partita fondamentale nel percorso di avvicinamento alla serie A. Quindici punti di vantaggio sulle terze a nove turni dal termine sono più di un tesoretto. I rossoblù non vogliono amministrare il vantaggio ma chiudere prima possibile il discorso e fare festa.

Strategie. Il ko di Melchiorri costringe l’allenatore del Cagliari a rivedere scelte provate a riprovate in settimana, che ormai aveva già nella sua testa. Joao Pedro che sembrava destinato alla panchina, giocherà dal primo minuto nel ruolo di trequartista, mentre Farias e Sau saranno i punti di riferimento in avanti. In difesa torna Salamon che con Ceppitelli forma una delle coppie di centrali più affidabili del torneo. A centrocampo si torna al doppio regista: Fossati insieme a Di Gennaro. Cinelli o Munari a destra con il primo che parte in vantaggio.

Tridente. Di Carlo ha una batteria di giocatori niente male. La sconfitta subita sabato scorso non ha incrinato le certezze dello Spezia, lanciato nella corsa verso i playoff. Tra i convocati c’è anche l’ex rossoblù Nenè, che ha appena recuperato da un infortunio e dovrebbe partire dalla panchina. Piccolo-Calaiò-Catellani formeranno la terna di attaccanti che proveranno a fare male alla difesa rossoblù. Ma grande attenzione bisognerà fare agli inserimenti da dietro di Pulzetti e Juande, abili nell’aggredire gli spazi. «Ce la giochiamo senza paura - ha detto il tecnico Mimmo Di Carlo -, consapevoli cher abbiamo potenzialità per creare dei problemi alla squadra più forte del campionato. La sconfitta con il Trapani ci ha trasmesso una grande carica e voglia di riscatto».

Prova del nove. Sia a Vicenza che a Modena il Cagliari ha fatto il pieno di punti ma non ha brillato per qualità del gioco. In entrambe le partite i rossoblù si sono adeguate ai ritmi degli avversari e hanno fatto fatica a venirne a capo. Oggi, con il recupero di pedine importanti e con Di Gennaro che avrà molti più minuti nelle gambe, è lecito aspettarsi una squadra brillante, che gioca un bel calcio, che alza i ritmi e aggredisce gli avversari. E’ quello che vuole Rastelli, consapevole che con lo Spezia non si può fallire.

L’arbitro. La gara del Sant’Elia sarà diretta da un figlio d’arte: Luca Pairetto di Nichelino. Con questo fischietto il Cagliari ha quattro precedenti: tre vittorie e un pareggio. Mentre con gli spezzini gli incroci sono undici: sei vittorie, due pareggi e tre sconfitte. I rossoblù sperano di proseguire nella serie positiva .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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