«Il ko di Federico è una mazzata Oggi ci sarà da combattere»
CAGLIARI. «Melchiorri si è fatto male in allenamento». Massimo Rastelli ha il volto tirato. Il ko dell'attaccante è giunto in chiusura di seduta: «Un problema che spero non sia serio, ne sapremo di...
CAGLIARI. «Melchiorri si è fatto male in allenamento». Massimo Rastelli ha il volto tirato. Il ko dell'attaccante è giunto in chiusura di seduta: «Un problema che spero non sia serio, ne sapremo di più dopo gli esami in ospedale. Di certo una notizia che non avrei voluto darvi». Nella sala stampa di Asseminello il silenzio è tombale. «Dopo mesi di problemi e infortuni, stava andando tutto anche troppo bene. Pareva fossimo usciti dalla buriana. E invece no». L'allenatore del Cagliari solleva gli occhi al cielo. Lo Spezia è dietro l'angolo. Si riparte dalla vittoria sui titoli di coda colta a Modena: «Abbiamo portato a casa 3 punti pesantissimi. Dobbiamo dare seguito a queste due vittorie in trasferta per avvicinarci quanto prima all'obiettivo». Con un'avvertenza: «Lo Spezia è stato costruito per un campionato importante, a gennaio ha preso Sciaudone e Pulzetti, ed è la squadra che prima di cadere con il Trapani ha colto undici risultati utili di fila».
Rastelli prende fiato e accelera: «Con Di Carlo, che ritengo uno degli allenatori più preparati del nostro calcio, ha trovato mentalità, organizzazione e continuità. Li ha portati dalla zona playout al quarto posto. Troviamo un avversario temibile». Si torna in casa rossoblù. Il tecnico di Pompei ritrova un mezzo sorriso: «A centrocampo abbiamo recuperato tutti. Giocatori come Di Gennaro e Munari sono tasselli fondamentali del progetto. L'organico è stato allestito per dare sempre delle risposte e chi ha giocato ha dato il massimo. Ma è chiaro che anche se hai una rosa di qualità e quantità, in B si soffre».
Il tema è ghiotto. Il tecnico entra nel merito: «Noi allenatori siamo sempre sull'altalena. In pochi minuti, come è successo a Modena, o per una palla che va fuori di un centimetro, passi dal paradiso all'inferno. Siamo in convalescenza ma i fatti dicono che in questo periodo difficile abbiamo portato a +15 il vantaggio sulla terza e siamo primi in classifica con 68 punti». La forza dei numeri a tutela di un grande percorso: «Fare 68 punti non è roba da tutti i giorni. Ci complimentiamo con il Crotone che doveva salvarsi. Ma se a luglio mi avessero detto che avrei avuto questa classifica, e quindi la promozione in A, a nove partite dalla fine, ci avrei messo due firme».
Mario Frongia
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