Occhio alla voglia di rilancio della Pasta Reggia
I bianconeri di Dell’Agnello sono incerottati ma sognano di agganciare i playoff in extremis
SASSARI. La fortuna aiuta gli audaci? Nello specifico no, anche se la Juve Caserta di coach Sandro Dell’Agnello ha fatto ormai della necessità virtù e degli infortuni una costante da cui non dipendere ma contro cui combattere.
Out lo svedese Viktor Gaddefors; out l’ex Dinamo Nika Metreveli (a Sassari nella stagione 2011-’12), arrivato in gennaio da Capo d’Orlando e fermo ai box per un problema all’adduttore della gamba destra; out il capitano Andrea Ghiacci per una brutta lussazione che lo costringerà ad operarsi e out anche Bobby Jones, uomo squadra che sarà però rivalutato in avvicinamento al match del PalaSerradimigni. È una Caserta incerottata ma caricata dalla vittoria di Pesaro dell’ultimo turno (71-72 e doppia doppia di Hunt) quella che si presenterà domani in piazzale Segni: alto minutaggio per i giocatori a disposizione, la grinta di Sandrokan Dell’Agnello in panchina e l’esigenza di mettere punti in cascina per scongiurare definitivamente lo spettro retrocessione e, magari, accarezzare il sogno playoff.
Attenzione però, perché i numeri raccontano una storia più complessa, fatta di individualità di valore e brutti clienti vestiti di bianco e nero con cui confrontarsi, a prescindere da classifica e andamento in campionato. Dario Hunt (9.2) è il miglior rimbalzista del campionato a pari merito con il fenomeno Daye. Il playmaker Peyton Siva, uno degli interpreti più attesi di questa Lega A, è primo nelle graduatorie assist (6.9), tiri liberi (90.3) e palle recuperate (2.1). L’ex Detroit Pistons, a dispetto dei 25 anni di età e di una discontinuità di fondo, è uno dei cardini su cui poggia il presente casertano, mente di uno degli assi play-pivot più efficaci – cifre alla mano – della serie A.
E ancora occhio all’effetto ex, dato che per sopperire alle assenze la Juve ha recentemente tesserato Linton Johnson, già visto a Sassari due stagioni or sono, sposato con una casertana e chiamato a dare una mano al reparto lunghi di Dell’Agnello. Prezioso il contributo dato alla causa dallo sloveno Uros Slokar, ultimo arrivato in casa campana già visto in Italia a Treviso, Udine, Bologna Siena e Roma. Da non sottovalutare all’estro dell’Usa Micha Downs e l’apporto della pattuglia italiana composta da Daniele Cinciarini, uomo da quintetto, e dal brindisino Marco Giuri.
Giovanni Dessole
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
