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«L’imperativo è vincere e andare avanti senza calcoli»

SASSARI. Vigilia da gara casalinga in Club House. Prima dell'allenamento di metà mattina coach Federico Pasquini si accomoda al tavolo delle conferenze per presentare la sfida alla Juve Caserta,...

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SASSARI. Vigilia da gara casalinga in Club House. Prima dell'allenamento di metà mattina coach Federico Pasquini si accomoda al tavolo delle conferenze per presentare la sfida alla Juve Caserta, quintultimo appuntamento della regular season e primo match della mini serie di due gare da giocare al PalaSerradimigni.

Si riparte dalla buona prova di Trento?

«Non dobbiamo pensare di aver fatto chissà che cosa, perché questo vorrebbe dire ripartire da zero. Dobbiamo invece essere bravi a seguire la linea tracciata: contro l'Aquila è mancato il risultato ma c'è stata la prestazione. In questo momento a noi serve offrire prestazioni di un certo tipo, che ci portino a evitare gli alti e bassi che hanno caratterizzato la nostra stagione. Il nostro obiettivo è e deve essere la continuità».

Caserta, reduce dal successo su Pesaro, è in bilico fra la ricerca della salvezza e la possibilità di agganciare i playoff.

«Da quando hanno messo dentro Slokar e Johnson hanno fatto uno step importante. Hanno perso male a Cantù ma erano stanchi e nelle ultime altre occasioni hanno fatto vedere di cosa sono capaci. Hanno tre americani interessanti come Hunt, Siva e Downes ma non ci sono solo loro. Hanno qualità atletica, cambi di ritmo e di difese, zona: noi dovremo portare la gara sui nostri ritmi. Ruotano in sette ma sono elementi di esperienza e di qualità, sono molto pericolosi».

Si gioca in piazzale Segni, con gli spalti chiamati ancora una volta a recitare un ruolo da vero sesto uomo in campo.

«Contro Capo d'Orlando il pubblico è stato super, ma avevo pochi dubbi. A prescindere dal risultato, se giochiamo di cuore, se ci sbucciamo le ginocchia, riusciamo a trascinare il pubblico e a meritare il suo sostegno. Dovremo essere un blocco unico per battere Caserta».

La classifica?

«La guardiamo ma senza trasformarla in un assillo. Ci sono ancora tantissimi scontri diretti, tutto può accadere. Dobbiamo fare punti, andare avanti per la nostra strada e, soprattutto, crescere ogni giorno che passa».

Situazione fisica e mentale del team?

«Stiamo abbastanza bene, qualche problemino fisico ma nulla di che, si allenano tutti. Guardiamo al futuro vedendo il bicchiere mezzo pieno perché andare a spararsi addosso può essere solo contro producente. Siamo ad aprile, non a novembre: servono allenamenti brevi ma intensi, si lavora sul dettaglio. La partita con Trento la considero in tal senso: utile a migliorare nelle pecche ma foriera di grande enfasi per quel che di positivo ci ha lasciato».

Giovanni Dessole

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