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Melchiorri: «Fra cinque mesi sarò di nuovo qui»

Melchiorri: «Fra cinque mesi sarò di nuovo qui»

Il centravanti rossoblù allo stadio con le stampelle: «Infortunio assurdo, ma non mi piango addosso»

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CAGLIARI. L'applauso è da brividi. La dedica della rosa rossoblù ("Fede, vinciamo per te") pure. Poi, le cose non vanno al meglio. Ma per Federico Melchiorri la serata è speciale. «Ho sentito e visto, ringrazio tutti, mi ha colpito molto questa attenzione. Ma stiano tutti tranquilli, si tratta di un arrivederci. La vittoria? Vorrà dire che mi dedicheranno la prossima». E ancora: «Le parole dei compagni? Faccio parte di un grande gruppo, forte di valori sportivi e umani. Anche nel momento peggiore siamo tutti vicini a quello che di noi passa un brutto momento». L'attaccante si muove con le stampelle. La diagnosi è nota: lesione legamento crociato ginocchio destro. La dinamica è da mangiarsi il fegato. «Alla fine della partitella nella rifinitura di venerdì, ho fatto un movimento normale per prendere la palla, come mille altre volte. Ho poggiato il piede ma nel cambio di direzione, la torsione del ginocchio è stata innaturale. La realtà non si cambia: è inutile piagnucolare, guardo avanti. Per cinque mesi - taglia corto il numero 9 - esco dai radar. Ma ad agosto sono di nuovo qui, pronto per combattere al fianco dei compagni. Con la serie A servita su un vassoio d'argento? Diciamo che mi piacciono le cose facili».

Melchiorri si concede un mezzo sorriso. L'agenda è nitida: «Dovrei andare sotto i ferri già mercoledì. Mancano gli ultimi dettagli, credo che mi opererà a Villa Stuart il professor Mariani. Sfortuna? Non voglio sentirne parlare, basta col piangersi addosso. Anche questi infortuni fanno parte della vita sportiva di un calciatore».

Sereno, lineare, pratico. Il centravanti rossoblù conferma qualità umane di prim'ordine. Fresco di rinnovo fino al 2019, tassello irrinunciabile del Cagliari che vola in A, il maceratese regala fiducia. Anche sulla sconfitta con lo Spezia. «Siamo partiti bene – spiega –, abbiamo creato almeno tre palle gol. Ma loro erano messi bene, sono una grande squadra. Dovevamo chiuderla: se facciamo gol per primi, si aprono altre situazioni. Ci è mancato un po' di cinismo. E loro con due tiri si sono presi la partita». Analisi asciutta. Il tecnico dello Spezia, Mimmo Di Carlo, conferma e fa i complimenta a Melchiorri. «Lo ringrazio per quel che ha detto nei miei confronti. Ma vorrei ribadire che al Cagliari siamo tutti importanti e decisivi».

Mario Frongia

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