Fabio Aru al via del Giro dei Paesi Baschi
Da oggi a domenica nuovo test ricco di salite per il Cavaliere dei Quattro mori. I grandi favoriti sono Quintana e Contador
SASSARI. Aumenta di ritmo la marcia di avvicinamento di Fabio Aru agli appuntamenti che contano, con il Tour de France e i Giochi olimpici di Rio su tutti, ma senza disdegnare il primo confronto diretto con le classche del Nord, con le quali lo scalatore sardo quest’anno si cimenterà per la prima volta. Prima della Freccia Vallone e della Liegi-Bastogne-Liegi, il capitano dell’Astana vive da oggi a domenica un’altra corsa a tappe, il Giro dei Paesi Baschi.
Il vincitore della Vuelta e vicemagliarosa al Giro d’Italia 2015 non lascia la penisola iberica, che è stata anche terra – e strada – dei suoi allenamenti. La stagione del Cavaliere dei Quattro mori era partita con il Giro della Comunità Valenciana (sesto posto finale), è proseguita in Portogallo con la Volta ao Algarve (nono posto) ed è andata avanti con il Giro di Catalogna (quattordicesima posizione in classifica generale). Aru ha incrociato i pedali con alcuni tra i principali protagonisti mondiali delle due ruote, da Froome a Contador, da Porte a Quintana a Purito Rodriguez, e più che a vincere ha pensato a crescere, salita dopo salita e chilometro dopo chilometro, curando la forma e pensando a presentarsi al top quando conterà davvero. Ha sofferto a cronometro, il sardo, ma ha anche confermato di saper gestire alla grande una grande squadra, e non ha disdegnato iniziative e attacchi solitari d’assaggio.
Oggi la prima tappa della sette giorni basca, considerata un importante test per gli scalatori (31 gran premi della montagna in sei giorni) come Aru, che avrà come principali avversari e grandi favoriti Nairo Quintana (Movistar) e Alberto Contador (Tinkoff), col quale Aru ha un rapporto di sincera amicizia, oltre che di sana rivalità. Da seguire anche Thibaut Pinot (Fdi), mentre il Team Sky sarà guidato da Mikel Landa, ex compagno di Aru l’anno scorso nell’Astana.
Già oggi nella Extebarria-Marxina di 144 km 8 gpm, l’ultimo a 9 km dal traguardo. Nella seconda tappa arrivo dopo un’erta di 2,5 km dalla pendenza media del 12%. Terza tappa per velocisti, quarta dura e quinta durissima, con arrivo in salita. Chiusura con una cronometro di 16.5 km che potrebbe risultare decisiva.
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