La Nuova Sardegna

Sport

Il Cagliari ha una marcia in meno

di Roberto Muretto
Il Cagliari ha una marcia in meno

Il vantaggio forse ha deconcentrato i rossoblù in vista del traguardo. Rastelli non ci sta: «Non è così»

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il braccino corto in vista del traguardo? Dopo una stagione lunghissima, durante la quale il Cagliari ha avuto tanti problemi oltre a una serie infinita di infortuni, ci può stare che i giocatori si facciano prendere dall’ansia e vengono traditi dalla voglia di arrivare in fretta all’obiettivo. «Non credo sia così - spiega Massimo Rastelli - ma in quel caso è mio compito trasmettere serenità al gruppo. Fargli capire che bisogna ragionare partita per partita, senza guardare oltre». Il tecnico ha fiducia nella sua squadra, ma sa anche che il campionato di serie B riserva sorprese. «Infatti con si sentiamo promossi, anche se siamo consapevoli di essere vicinissimi all’obiettivo. Con lo Spezia abbiamo perso perchè non siamo stati bravi a concretizzare le occasioni create. Il gol è l’essenza del calcio, inutile andare a cercare altre motivazioni. Se a Modena ero felice per il risultato ma scontento per la prestazione, sabato è successo l’esatto contrario».

Infortuni. Dopo Dessena, anche per Melchiorri la stagione è finita. Assenze che pesano anche se l’organico del Cagliari è composto da tante pedine importanti. «Non è facile rinunciare a giocatori così importanti - dice con un filo di malinconia il tecnico rossoblù -. Ormai abbiamo metabolizzato l’assenza di Dessena, quella di Federico, invece, è stata una mazzata per tutti. E’ vero che ultimamente aveva giocato poco ma si è rivelato uno spaccapartite entrando dalla panchina. Li rivedremo entrambi per la preparazione. Vorrà dire che adesso abbiamo due motivi per vincere il campionato: dobbiamo fare una doppia dedica speciale».

Primo posto. Il Cagliari è sceso dall’altalena per far salire il Crotone. Inutile nascondere che stare dietro i calabresi fa provare un forte senso di fastidio ai rossoblù che nel girone di ritorno hanno rallentato la marcia. «Ho già detto che vogliamo arrivare primi - dice alzando la voce Rastelli - e sono sicuro che alla fine saremo noi a transitare per primi davanti al traguardo. Ho recuperato gli infortunati e anche la condizione fisica generale sta migliorando. Dalla prossima partita vedrete un Cagliari più brillante, come lo è stato fino a quando gli infortuni non ci hanno penalizzato».

Freschezza. Guai a parlare di Cagliari col fiatone. Rastelli non ci sta. «A me non sembra che la squadra stia accusando la fatica - dice un po’ scocciato -, altrimenti non chiuderebbe le partite in crescendo. Qualche volta va dato merito agli avversari, non sempre è colpa del Cagliari quando perde. Lo Spezia, per chi se lo fosse dimenticato, è una squadra costruita come noi per andare in serie A. Comunque, io non sono d’accordo su una condizione fisica in calo e sono certo che chiuderemo il torneo in crescendo. Non mi piace trovare scusanti, non l’ho mai fatto, però non si può negare che le tante assenze hanno condizionato il nostro cammino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative