La rabbia riaccende la Dinamo passo avanti verso i playoff
I sassaresi superano la Pasta Reggia Caserta grazie a un ottimo secondo tempo La svolta arriva all’inizio del terzo quarto dopo alcuni fischi arbitrali molto contestati
SASSARI. Pasquini che si leva la giacca, la lancia con rabbia verso panchina e si volta indemoniato verso il settore C per chiedere il sostegno del pubblico. Con tutto il rispetto per la fatica e il sudore dei giocatori, è questa la giocata più importante della partita. La Dinamo batte la Pasta Reggia Caserta per 87-75 e fa un doppio salto in classifica, agganciando il sesto posto.
La chiave del match. I sassaresi vincono bene, è giusto dirlo, ma per scuoterli è necessario un minuto di confusione della terna arbitrale (in particolare il primo arbitro, Lanzarini), che in avvio di terzo quarto, sul 47-42, mette in fila tre perle: prima fischia un antisportivo a Petway su un normale fallo di gioco, poi tollera due legnate su Varnado e chiama un fallo più che dubbio su Formenti. Il tutto infiocchettato con un fallo tecnico alla panchina per le proteste di Brian Sacchetti. È la scintilla che accende una Dinamo sino a quel momento intermittente e un po’ balbettante, mai capace di prendere con decisione le redini del match e forse destinata a un pericoloso finale punto a punto.
Le difficoltà. Tra la Dinamo del primo quarto e quella del terzo c’è un abisso. I sassaresi (starting five con Akognon, Logan, Formenti, Petway, Varnado) in avvio di gara difendono da cani, ma in casa casertana non si fa molto meglio (11-10 dopo appena 2’40” di gioco). I sassaresi si caricano di falli senza apparenti motivi e Varnado e Akognon (autore di due triple) sono subito fuori con due penalità. Entrano Stipcevic, Devecchi e Sacchetti, con quest’ultimo che ha un grande impatto. Il quintetto tutto bianco del Banco (in campo ci sono anche D’Ercole e Alexander) ci prova anche con la zona ma non è reattivo come ci si attenderebbe. Caserta chiude avanti la prima frazione (23-25), Pasquini insiste con gli stessi uomini, ma per il Banco arrivano troppi errori dall’arco. Cinciarini per il momento è immarcabile (già 14 punti, chiuderà con 22), Stipcevic colpisce finalmente da fuori ma a metà periodo Caserta resta avanti grazie a Siva (32-34). Dopo aver fischiato di tutto nel primo quarto, gli arbitri cambiano completamente metro, disorientando le difese. Quella sassarese si fa trovare ancora scoperta sul lato debole e Ingrosso dall’angolo firma il +5 casertano (32-37). In attacco arriva qualcosa da Alexander e Logan, poi un po’ di intensità e difensiva riaccende la luce: gli arbitri si fanno più severi e i biancoblù tornano in partita dalla lunetta (40-39 con Akognon a 2’06”): la tripla di Logan che spariglia i giochi e permette alla Dinamo di andare al riposo sul +3 (45-42) ma con non pochi pensieri.
La svolta. Il terzo periodo si apre con le decisioni arbitrali già descritte: in mezzo a tutta questa confusione Caserta sguazza e Siva firma il sorpasso (49-51, con un break di 9-2). Il palazzetto ruggisce, la Dinamo si scuote e si mette a difendere. Qui inizia tutta un’altra partita: la squadra di Dell’Agnello non vede più il canestro, Varnado segna tre canestri di fila e a 1’03” dalla sirena una magia di Logan vale l’allungo: 60-51, con un break di 11-0, poi 63-53 alla terza sirena.
Sotto controllo. Da qui in poi la partita va gestita con sapienza e la Dinamo lo fa alla sua maniera, difendendo duro e spingendo in transizione. Akognon segna subito la bomba del +13 (66-53), la Pasta Reggia inizia ad accusare la fatica per il roster corto e si aggrappa a Linton Johnson. Ora la Dinamo, spinta anche da Alexander, ha davvero un’altra sicurezza (71-62 a 5’14” dalla fine). Giuri spinge i suoi sino al -8 (75-67 a 2’40”) ma sono le ultime cartucce sparate dai casertani, che non riescono più a difendere e affondano sotto le ultime scintillanti giocate di Logan. 87-75 con un Logan maestoso.
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