Pasquini orgoglioso «Segnali positivi, e il gruppo cresce»
Il coach del Banco continua a non guardare la classifica «I playoff? Pensiamo a Torino, sarà un’altra battaglia»
SASSARI. «E’ stata una partita dura, molto dura, contro un avversario di alto livello, che gioca una bella pallacanestro. Contro una squadra coesa. Siamo stati bravi difensivamente a portare il confronto sui nostri binari, con l’intensità giusta, nel secondo tempo. E abbiamo saputo sfruttare il fatto di poterci permettere undici giocatori sotto i trenta minuti».
Federico Pasquini, più che soddisfatto, stavolta sembra proprio orgoglioso dei suoi. E di conseguenza di se stesso. Alla seconda vittoria personale in serie A, e con altri due preziosi punti playoff in tasca, il coach della Dinamo è prodigo di elogi e vede positivo: «Ho notato tanti segnali positivi, mi piace come si allenano. D’Ercole che per minutaggio è il più sacrificato rende sempre al top, quando uno di noi prende un tecnico di solito gli altri 11 lo guardano storto mentre stavolta erano tutti con Brian. No, il tecnico non è stato la svolta, ci vuole ben altro, ma tutti in questa squadra si sentono una parte importante dell’insieme a partire dagli italiani, giocatori di esperienza che hanno vinto e sanno fare quel che serve per compattare la squadra. Ma quello che mi piace di più è il feeling tra italiani e stranieri».
Si vince anche così, anche senza un Kadji ieri sotto utilizzato. Perché, coach? «Perché Kadji è stato quello che più di tutti ha risentito della sconfitta con Trento. Si è allenato... così così e allora ho preferito altri giocatori. Non è stata una punizione, magari sono un po’ troppo perfezionista ma anche sotto questo aspetto ho voluto dare un segnale al gruppo. Ci credono tutti, tutti ieri mi chiedevano di marcare l’avversario più pericoloso. Tutti vogliono partecipare».
Sulla partita? «Sono andate bene le difese, dalla 2-3 che partiva a tutto campo alla 1-3-1 alla uomo, ho giocatori intelligenti, anche se possiamo far meglio. Cinciarini ne aveva fatti 17 all’intervallo, poi la nostra lunghezza ha pagato».
Altri due punti verso i playoff. E adesso un’altra sfida casalinga. Con Torino: «Hanno vinto la terza di fila. Conosciamo i loro giocatori. Sarà un’altra battaglia, in un campionato apertissimo per i playoff come per la salvezza. Ma io continuo a non guardare la classifica, lo faremo soltanto dopo la sirena finale della partita del 30 aprile. Farlo oggi non ha senso».
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