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Coppe europee, si va verso la schiarita «Nessuna sanzione»

SASSARI. La prima buona notizia è che il PreOlimpico di Torino non è a rischio: il torneo che assegnerà gli ultimi posti nella competizione cestistica di Rio 2016 si svolgerà regolarmente nel...

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SASSARI. La prima buona notizia è che il PreOlimpico di Torino non è a rischio: il torneo che assegnerà gli ultimi posti nella competizione cestistica di Rio 2016 si svolgerà regolarmente nel capoluogo piemontese dal 4 al 9 luglio. Da ieri, tra l’altro, sulla rete sono in vendita i biglietti per assistere alle partite.

L’altra buona nuova, che al momento non è però ufficiale, riguarda la diatriba che aveva messo in forse proprio la manifestazione torinese: la Dinamo e le altre due società (Trento e Reggio Emilia) che hanno deciso di andare a braccetto con l’Euroleague di Jordi Bertomeu non rischiano sanzioni da parte di Coni e Fip, come minacciato nelle ultime settimane. Ieri il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha incontrato il segretario generale della Fiba Patrick Baumann, insieme al presidente della Fip Gianni Petrucci.

«Noi mettiamo sul tavolo solo dei concetti – ha detto Baumann – poi ogni paese, che è membro libero della Fiba, deve fare le sue scelte in casa sua. Con Coni e Fip c’è sintonia sui valori fondamentali dello sport, in particolare sul tema della meritocrazia».

Trento, Reggio Emilia e Dinamo Sassari, che che hanno firmato autonomamente per prendere parte alle prossime tre edizioni delle manifestazioni organizzate da Bertomeu (Eurocup ed Eurolega), e dunque non alle competizioni internazionali della Fiba, si sentono al momento in una botte di ferro, anche perché Coni e Fip, seguendo le direttive “impositive” di Baumann stavano correndo il serio rischio di andare incontro a sanzioni a livello comunitario.

Formalmente il confronto resta aspro, ma sotto traccia si lavora per trovare la soluzione meno sanguinosa possibile, anche perché un muro contro muro portato a conseguenze estreme non farebbe altro che danneggiare l’intero movimento cestistico nazionale. «È un problema che tutti quanti avremmo voluto evitare, a cominciare dalle tre società coinvolte – ha detto Malagò –. Spero che possano tornare indietro nella loro decisione sono ottimista. Non biasimo nessuno, ma probabilmente loro stessi in quel non avevano valutato la tempesta che sarebbe nata. E lo dico con affetto nei loro confronti»

All’incontro hanno preso parte anche 7 club di Serie A, che parrebbero avere sposato la linea-Baumann: Avellino, Cremona, Venezia, Pistoia, Virtus Bologna, Pesaro e Varese. Dopo la decisione di Petrucci di togliere le deleghe dell’organizzazione del campionato alla Lega Basket, l’Italia ha sposato la linea che «a prevalere sia il merito sportivo – dice Malagò – chi vince deve giocare una competizione più importante».

Domani è in programma un incontro tra Petrucci e i tre nuovi delegati designati dalla Lega Basket: Massimo Feira (Torino), Alessandro Crovetti (V. Bologna) e Ario Costa (Pesaro). L’obiettivo è trovare un punto di incontro, ma la strada sembra ancora lunga. (a.si.)

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