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Milan e Inter nella bufera

Moratti resta, i rossoneri in ritiro sine die

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MILANO. Massimo Moratti non vende le quote e rilancia: «Rinforziamo la squadra». Adriano Galliani striglia il Milan dopo la figuraccia di Bergamo e ammonisce: «Ritiro a oltranza se non si cambia registro». E’ un momento difficilissimo per la Milano calcistica. Nerazzurri e rossoneri affondano. I tifosi sono delusi, stanchi di vedere le loro squadre subire continue umiliazioni sul campo.

«Contro il Torino ci aspettavamo una gara diversa - ammette Moratti - soprattutto nel risultato. Ho visto che il rigore forse era fasullo. È andato tutto storto. Champions ancora possibile? Eh, non so...». Uno scetticismo dovuto agli otto punti di ritardo da una Roma che va a gonfie vele.

Mancini è tranquillo, ma gli errori arbitrali della gara contro il Torino non possono essere un alibi. Alcune scelte del tecnico lasciano perplessi. La sostituzione di Icardi è incomprensibile e non può essere giustificata, come ha fatto il mister, non una condizione fisica ancora approssimativa.

«È un momento difficile ma la finale di Coppa Italia, se vinta potrebbe cambiare la storia della stagione» , ha detto Adriano Galliani prima di presentarsi a Milanello per parlare con l'allenatore e strigliare la squadra. l tempo è poco, sabato a San Siro arriva la Juventus e una nuova disfatta potrebbe essere letale al serbo. Cristian Brocchi, allenatore della Primavera, sarebbe la soluzione in corsa, anche se al Milan nessuno vuole bruciare un altro esordiente.

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