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Brian fa l’uomo-Dinamo «Ora siamo pronti a tutto»

di Andrea Sini
Brian fa l’uomo-Dinamo «Ora siamo pronti a tutto»

L’ala biancoblù, alla sesta stagione a Sassari, ha già nel mirino la Manital Torino «Attenzione agli ex e al loro talento. Il mio ruolo? L’importante è dare una mano»

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SASSARI. Il piacere di sentirsi utile in un gruppo finalmente coeso e che rema senza esitazioni in una direzione precisa. La certezza, dettata dall’esperienza, che la stagione sia ancora tutta da giocare. «Perché questo campionato è stato pieno di alti e bassi ma ora stiamo trovando un nuovo equilibrio». Brian Sacchetti ha già messo in dispensa i due punti conquistati domenica contro Caserta ed è pronto a sintonizzarsi sulla prossima sfida, ancora al palazzetto, contro la Manital Torino.

Verso Torino. «Domenica ci troveremo di fronte una squadra di super talento in tutti i ruoli – sottolinea l’ala biancoblù, nata proprio alle porte di Torino –. Hanno verticalità e velocità. In questo momento loro sono in gas, arrivano da tre vittorie straordinarie ma hanno comunque l’acqua alla gola perché sono all’ultimo posto. Arriveranno a Sassari estremamente carichi, dovremo aggredire la partita sin dall’inizio». Nella formazione piemontese ci saranno da tenere d’occhio due vecchie conoscenze della Dinamo, Jerome Dyson e Christian Eyenga. «Jerome è un tipo che si gasa molto in queste situazioni, farà di tutto per dimostrare il suo valore – conferma il numero 14 del Banco di Sardegna –. Stesso discorso per Eyenga, che era con noi sino a poche settimane fa. Ma si tratta di una squadra piena di elementi temibili, penso all’importanza di White vicino a canestro o all’esperienza di Mancinelli, collante del gruppo».

White power. Tra le novità apportate dalla gestione Pasquini c’è un maggiore utilizzo dei giocatori italiani nelle rotazioni. Quasi una risposta alle accuse arrivate dall’esterno a proposito di una Dinamo che gioca solo con gli stranieri. «Questa polemica non mi interessa – dice Sacchetti –, posso soltanto dire che se c’è spazio per noi e se riusciamo a dare le risposte che ci vengono chieste non posso che essere contento. Dobbiamo essere pronti in ogni occasione e dare il cento per cento». Contro Caserta Sacchetti in certe situazioni si è anche trovato a difendere nella posizione di centro. «Non è un problema, mi adatto a tutto e sono disposto a tutto per aiutare la squadra. Siamo una squadra molto profonda, con tante alternative. Sembra banale, ma l’importante è giocare, sentire la fiducia e dare il proprio contributo. Se poi funziona è meglio così...».

La Dinamo dinamica. Se l’assenza di un rimbalzista puro è dall’inizio della stagione una delle pecche principali della squadra, ultimamente i sassaresi stanno riuscendo a riequilibrare i conti con gli avversari grazie anche al contributo degli esterni. «Non c’è più uno come Shane Lawal, in grado di tirare giù anche 15-20 rimbalzi – dice Sacchetti – e allora se giochiamo in 11 dobbiamo essere tutti in grado di dare un contributo. Dobbiamo andare sempre a rimbalzo in cinque, le responsabilità vanno condivise e questa mi sembra la strada migliore. Anche perché nel nostro tipo di gioco prendere un rimbalzo difensivo è fondamentale per andare in transizione».

Brian&Brian. Dopo l’esonero di papà Meo ha avuto un picco di rendimento di alcune settimane, poi un calo, e ultimamente un grande rilancio. «È un po’ una stagione di alti e bassi per tutti. In quella fase forse mi sono sentito in qualche modo coinvolto, poi con coach Calvani gli equilibri sono un po’ cambiati. Al di là di tutto la soddisfazione personale deve andare di pari passo con quella della squadra, altrimenti è tutto inutile. Ora conta soltanto vincere: dobbiamo tutti pensare in un’ottica di squadra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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